I “Disturbi di personalità” di Jacopo Ratini

Il cantautore romano che tre anni fa partecipò al Festival di Sanremo nella sezione giovani torna sulla scena musicale con un nuovo lavoro discografico e undici tracce di “pop d’autore” che si snodano tra ironia ed intimismo

Si intitola “Disturbi di personalità” il nuovo album di Jacopo Ratini. Il cantautore romano che tre anni fa partecipò al Festival di Sanremo nella sezione giovani torna sulla scena musicale con un nuovo lavoro discografico e undici tracce di “pop d’autore” che si snodano tra ironia e intimismo. “Sono i miei due lati. L’ironia per me è fondamentale – spiega Jacopo da Roma, città dove abita – ma c’è anche un parte più romantica che viene fuori. Il disco contiene entrambi”. I testi sono schietti, diretti e riflessivi: "raccontano le sfumature della vita e l’amore è solo una scusa per parlare di quando sia bella la libertà, alla fine di una relazione ossessiva". Insomma, Ratini non si lascia mancare nulla: “parlo degli uomini zerbino che si lasciano abbindolare dalle donne, parlo della nevrosi da ciclo mestruale, parlo della fuga del tempo, dei fannulloni. Quest’album è come un grande cesto di frutta”. Testi che nascono dalla realtà e raccontati secondo il punto di vista di un’artista “parto da frasi rubate con gli occhi, le romanzo, nascono anche testi che mi raccontano”. Parla di “Ogni mio passo” e “Come mai come”. Ma per raccontare quest’album forse bisogna partire dalla copertina su cui Jacopo Ratini che grazie alla mano di Marino d’Amore (già autore delle vignette ironiche del suo libro “Se rinasco voglio essere Yoko Ono”) raffigura sulle dita di una mano, i personaggi rappresentanti vari disturbi di personalità: il depresso, il killer antisociale, l’esibizionista, l’uomo affetto da personalità multipla (Napoleone) e sul pollice, in ultimo, la caricatura di Ratini che li guarda impaurito ed esterrefatto. Sarà che, in fondo, Ratini è sempre un laureato in psicologia del lavoro. “Sì ci sono brani come “Disturbi di personalità” che arrivano anche da un bagaglio di conoscenze e di studi”. L’album è prodotto dall’Etichetta “Atmosferica Dischi” e arriva dopo diverse esperienze nella musica e nella letteratura. La più ricordata è quella che l’ha visto sul palcoscenico dell’Ariston, “una bellissima esperienza, ci tornerei ogni anno. Mi ha dato molta visibilità e mi ha permesso di avere dei fan in tutta Italia. Oggi continuo con i miei progetti, non sono ricco ma vivo di musica”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2013
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