I negozianti di Cassano: “La nuova viabilità ci uccide”

La prova viabilità di piazza Libertà voluta dal sindaco Poliseno non piace agli esercenti che accusano un calo di vendite fin dai primissimi primissimi giorni

La prova riguardante la nuova viabilità che interessa piazza Libertà a Cassano Magnago cesserà lunedì alle 22 ma secondo i negozianti di via IV novembre l’esperimento è fallito. «È stata una scelta sbagliata e lo si è capito fin da subito. Si è deciso di chiudere parzialmente l’acceso a via IV novembre con il solo risultato di intasare via V giornate e via del Bo». A parlare è Pierangelo Uslenghi proprietario di uno storico negozio d’abbigliamento in piazza Libertà. Uslenghi è stato con altri esercenti il promotore dell’iniziativa che ha visto raccogliere in soli otto giorni 861 firme per bloccare l’esperimento. Consegnate al Sindaco Nicola Poliseno quest’ultimo ha deciso comunque di procedere con la sperimentazione della nuova viabilità.

Al Sindaco sono mosse molte accuse, la comunicazione tardiva avvenuta solo il 29 aprile a meno di ventiquattro ore dall’entrata in vigore della viabilità sperimentale, l’aver scelto un ponte come test di prova non potendo conseguentemente avere dati precisi riguardo alla situazione traffico ed infine dall’aver scelto di partire con l’opzione più leggera tra quelle previste. «È una situazione strana si è deciso di effettuare questo cambio senza che negozianti o abitanti ne sentissero l’esigenza- spiega il gestore di un bar in via V giornate- la cosa che mi lascia perplesso, è che questa prova è stata effettuata con la variante meno invasiva tra quelle proposte quando sarebbe stato più logico partire con il progetto più complesso e poi scendere fino a quello basico annotando le differenze. Non si è poi pensato al problema dei parcheggi dia un occhio e si accorgerà da solo che le macchine parcheggiate fino a ieri nella carreggiata , ma con un affluenza minore, non erano un problema ora che tutto buona parte dl traffico di via IV novembre si è riversato qui sono solo d’intralcio ».

Si perché i negozianti già sul piede di guerra per questa prova temono la futura chiusura di piazza Libertà che diventerebbe una zona pedonale. «Noi non possiamo che sperare che il Sindaco non voglia portare aventi questo progetto, Cassano non è un città come Gallarate o Varese e questa zona non ha negozi tali da fungere da polo d’attrazione- chiarisce Uslenghi- io spero che questo progetto venga accantonato e ripensato. Questa prova non ha fatto altro che evidenziare un sovraccarico di via V giornate e via del Bo con problematiche per noi commercianti. Si attenda il 2014 con la realizzazione della tangenziale per rivedere il tutto».

Mentre per le strade addetti annotano l’affluenza di traffico, i negozianti si dividono tra quelli, (pochi a dir la verità) che si aspettano un incontro chiarificatore con il Sindaco e quelli convinti che, notando a loro dire una fretta eccessiva da parte del primo cittadino, temono di non venire interpellati. Tra quest’ultimi anche c’è chi spiega come con l’attuale circolazione in prova sarebbe costretto a chiudere e chi come il panettiere pensa a protestare in maniera quantomeno atipica «visto il danno procuratomi, solo ieri ho avanzato 20 kg di pane, ho deciso che se la situazione non dovesse cambiare porterò tutto il pane invenduto al sindaco. Non possono far morire tutti questi negozi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2013
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