“I nostri risparmi per abttere la crisi”

L’associazione Attac Saronno in piazza sabato mattina per spiegare ai cittadini la nuova iniziativa compresa si corsi di formazione popolare gratuiti

Inizia in tutta Italia la campagna nazionale “Per una nuova finanza pubblica e sociale”. Cerca risposte alla crisi, partendo dalla partecipazione dei cittadini alla decisione su come utilizzare i propri risparmi.

Attac Saronno, che ha lanciato l’iniziativa in città, raccogliendo immediatamente alcune importanti adesioni, sarà presente sabato mattina fuori dagli uffici postali di Saronno, in via Varese e in via Manzoni, dalle 9,30 alle 12,30 con un presidio ed un volantinaggio, per spiegare ai cittadini che tutto ciò  è possibile.

Come? Ad esempio, attraverso la richiesta collettiva dei titolari di un libretto postale di dare una precisa destinazione al loro denaro investito in Posta, che va nella dotazione di Cassa Depositi e Prestiti: questa è dal 1850 la più grande banca italiana, ma finanzia sempre meno (e a tassi sempre meno favorevoli) gli Enti Locali, che – stretti dal Patto di Stabilità, non riescono più a garantire servizi ai propri cittadini.

 

Abbiamo appena sentito, nella presentazione del bilancio consuntivo 2012, che il rispetto del Patto di Stabilità interno sta causando un taglio importante di servizi ai cittadini saronnesi”, riferisce Roberto Guaglianone, di  Attac Saronno. “Ci viene detto che non ci sono soldi. Ma non è vero: gli amministratori locali devono avere il coraggio di chiedere al Governo di far uscire molte delle loro spese dal Patto di stabilità. Noi cittadini – prosegue Attac – dobbiamo invece chiedere a chi detiene i nostri risparmi di utilizzarli per uscire dalla crisi e non per spese inutili e dannose, come CDP sta facendo sempre più”.

Proposte concrete per il nostro territorio?

Tutte da costruire: ma bisogna farlo insieme, amministratori e cittadini. Per questo lunedì sera, alla seduta aperta (ma deserta) del Consiglio comunale sul bilancio, Attac ha chiesto al Sindaco di attivare un tavolo di amministratori e cittadini che cominci a lavorare su quel  “bilancio partecipativo” che pure stava scritto nel suo programma elettorale, ma ad oggi è lettera morta, come tutto il tema della partecipazione (PGT docet).

 

“Per questo Attac Saronno mette a disposizione dei cittadini e degli amministratori del territorio un vero e proprio corso di formazione popolare gratuito sui temi del debito e del credito, nonché della socializzazione della privatizzata Cassa Depositi e Prestiti. Ovvero, dei nostri soldi decidiamo noi. E a Saronno stimiamo almeno 100 milioni di Euro investito in risparmio postale”, conclude Attac .

Il corso di formazione si svolgerà nelle serate (si parte dalle 21,15 all’Auditorium “Aldo Moro” di viale Santuario) di lunedì 27 maggio (sul tema del debito, relatore Piero maestri di “Rivolta il debito”), lunedì 3 giugno (sul tema della democrazia finanziaria relatore Marco Bersani di Attac Italia) e mercoledì 12 giugno, ospite d’onore Antonio Tricarico di “Re:Common”, già Campagna per la Riforma della Banca Mondiale.

Sono previsti anche due appuntamenti di formazione dedicati agli amministratori locali, sui temi della ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato e della riconversione urbana  con il denaro della CDP, le cui date definitive (previste in giugno) verranno comunicate entro breve.

Aperta all’adesione di associazioni, partiti e organizzazioni, la campagna di Attac ha già raccolto nel Saronnese l’adesione di: Ambiente Saronno Onlus (sezione locale di Legambiente), Federazione della Sinistra, SEL, PRC e del Comitato per l’Acqua Bene Comune della Provincia di Varese.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2013
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