Il Grosseto è già retrocesso ma il Varese non si fida

Agostinelli chiede ai suoi la massima concentrazione per il match di sabato 4 (ore 15): «Vietato giocare come a Vercelli». Formazione già annunciata, resta il dubbio del modulo iniziale

Vietato dormire, vietato distrarsi, vietato ripetere un’altra Vercelli. Andrea Agostinelli, allenatore del Varese da meno di tre settimane, non ha peli sulla lingua nell’avvisare i suoi giocatori alla vigilia della partita di Grosseto (sabato 4, ore 15) e non ha neppure tutti i torti. «Se qualcuno pensa che sia una scampagnata, torni pure a casa in anticipo» avverte il mister col cappellino, che ha portato la squadra in Maremma giovedì pomeriggio per arrivare al fischio d’inizio libera da ogni pensiero. Anche di quello relativo alla formazione iniziale: Agostinelli l’ha anticipata in conferenza stampa dando il più possibile fiducia ai giocatori che hanno portato a casa sei punti nelle prime due uscite.

QUALE MODULO? L’unica incognita del Varese sarà quindi il modulo di partenza: senza Oduamadi, squalificato, sfuma l’ipotesi del 4-3-3 ma i biancorossi hanno diverse possibilità di schieramento. Nelle ultime uscite Agostinelli ha puntato sul 4-2-3-1, poi mutuato strada facendo, ma a disposizione c’è sempre il collaudato 4-4-2 che – perché no? – potrebbe anche trasformarsi in un rombo sul terreno di gioco dello "Zecchini". Tutto ruoterà attorno al centrocampo, dove Kone e Filipe formeranno la coppia di mediani con Ferreira e Zecchin in ala. Ancora qualche giorno di riposo invece per Damonte e Fiamozzi che da settimana prossima si dovrebbero riunire al gruppo dei compagni.

LA PIU’ RISCHIOSA – Nel presentare la gara contro un Grosseto già retrocesso, Agostinelli ha parlato di "partita della svolta" e di "partita più rischiosa" tra quelle da affrontare in questo periodo. Forse il tecnico esagera (soprattutto nella prima fase: dopo due successi una svolta può essere solo… negativa) ma sa bene che il suo predecessore Castori è scivolato sulla buccia di banana a Vercelli e non vuole alcun calo di concentrazione dopo un paio di prove incoraggianti. «Mentalmente stiamo bene ma io ho fatto il giocatore e so per esperienza che i ragazzi vanno sempre tenuti in tensione. Non possiamo permetterci di concedere mezzo metro di spazio ai nostri avversari, perché fino a che gli obiettivi non sono raggiunti matematicamente dovremo giocare come se fosse una guerra». Agostinelli invita poi a riguardare l’andamento del derby che il Grosseto ha disputato contro il Livorno: «Quel primo tempo sia un monito: i nostri prossimi avversari hanno messo alle corde i rivali, sbagliato due rigori, giocato alla pari con una squadra che lotta per la promozione». La differenza di valori c’è, e la classifica è lì a evidenziarlo, «ma il Grosseto ha gente come Gimenez, Piovaccari, Crimi, Brugman: il presidente Camilli ha allestito una rosa ampia che al di là della retrocessione ha le qualità per competere con molte altre squadre di B».

UNA PER VOLTA – Il discorso scivola poi ovviamente sulla situazione della classifica, con i playoff in bilico sull’asse Verona (e Livorno) – Empoli. «Sapere che dare il massimo può non bastare è un po’ scomodo, e allora preferisco non pensarci troppo. Io ho già la necessità di concentrarmi sulla partita della settimana, se mi metto a guardare più avanti ne esco pazzo. L’importante è che la squadra mantenga la fame: io in questi giorni ho sentito i giocatori desiderosi di fare bene, ora vedremo come reagiranno in campo».

LO SPAURACCHIO (a cura di Tommaso Guidotti) – C’è un tocco di Varesotto nell’attacco dei maremmani. A guidare il reparto offensivo c’è infatti Federico Piovaccari da Cairate (abita a Cassano Magnago da un anno circa), classe ’84: cresciuto nella Pro Patria, è transitato anche nell’Inter e ha poi vestito le maglie di Castellettese, Vittoria, San Marino, Triestina, Treviso, Ravenna, Cittadella (la sua stagione migliore nel 2010/2011 con 23 gol in 39 presenze), Sampdoria, Novara e Brescia, prima di arrivare al Grosseto a gennaio 2013. Seconda punta naturale, forte fisicamente e abile nel gioco aereo, può fare bene anche la prima punta e fare reparto da solo. Con lui in attacco potrebbe trovare spazio un ex gioiellino della cantera varesina, Marco Giovio, classe ’90, visto in serie C2 con la maglia biancorossa prima della partenza per Palermo (poi in prestito a Grosseto, Foggia e Piacenza tra C1 e C2): nelle ultime uscite non ha fatto male e potrebbe ritagliarsi un po’ di spazio in questa fine di campionato senza troppi stimoli per la sua squadra.

LIVE – VareseNews seguirà la partita dello stadio "Zecchini" con lo strumento del liveblogging che abbiamo già attivato (CLICCA QUI). Potete partecipare alla diretta inserendo i vostri commenti oppure utilizzando l’hashtag #grossetovarese sia su Twitter sia su Instagram.

Grosseto – Varese (Probabili formazioni)

Grosseto (4.-2-3-1): Lanni; Donati, Padella, Biraschi, Som; Obodo, Crimi; Gimenez, Brugman, Coulibaly; Piovaccari. All. Moriero.
Varese (4-2-3-1): Bressan; Pucino, Rea, Corti, Lazaar; Kone, Filipe G.; Ferreira P., Neto P., Zecchin; Ebagua. All. Agostinelli.
Arbitro: Abbattista di Molfetta (Schenone e Carbone – IV° uomo: Martinelli) 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2013
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