Il pedofilo si nasconde in oratorio e tenta di abusare di un dodicenne

La presunta vittima ha confermato le accuse nei confronti di un 33enne che frequentava la struttura e teneva corsi di musica: lo avrebbe portato in un bar con una scusa e in un luogo appartato avrebbe tentato la violenza

L’orco si nasconde in oratorio, là dove i bambini dovrebbero trovare un ambiente protetto e senza pericoli. E’ quello che ha raccontato un ragazzino bustocco di 12 anni questa mattina, giovedì, al giudice per le indagini preliminari Luca Labianca e al magistrato Cristina Ria che hanno ascoltato, in sede di incidente probatorio, il giovane vittima di un tentativo di stupro da parte di un 33enne che aveva conosciuto proprio nella struttura religiosa. Si tratta dell’ennesimo caso di violenza su minore che accade nella zona del Basso Varesotto, in particolare a Busto Arsizio. 

La storia è simile a mille altre e risale al novembre dello scorso anno: il 33enne è un assiduo frequentatore della parrocchia e tiene anche un corso di musica dedicato ai ragazzi ma la sua morbosa attenzione non era rivolta alle note e agli strumenti musicali, bensì ai frequentatori, giovani e giovanissimi da adescare. Così ha fatto con la giovane vittima che ha avuto la forza e il coraggio di raccontare. Il 33enne, dopo averne carpito la fiducia usando l’argomento della musica, lo ha invitato fuori dall’oratorio, in un bar nei paraggi dove gli ha offerto una merendina e lo ha portato in una zona appartata: qui, stando al racconto del giovane, gli avrebbe calato i pantaloni con forza e avrebbe tentato un rapporto sessuale al quale il dodicenne ha avuto la prontezza di sottrarsi e scappare. La sua corsa è durata fino a casa dove ha immediatamente raccontato tutto alla madre che non ha esitato a denunciare l’accaduto. Il racconto di questa mattina ha confermato le accuse, permettendo al ragazzo di non presentarsi in aula nel caso si arrivi ad un processo. Ora il magistrato dovrà appurare se vi sono stati altri casi simili all’interno della struttura. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 maggio 2013
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