Il prato di Armino diventerà parco. Il Comitato esulta

Dopo la decisione della giunta di destinare l'area a verde pubblico, il Comitato ribadisce la sua disponibilità a gestirlo

 Il prato di Armino diventerà un parco. Dopo la decisione presa dall’amministrazione di abbandonare il progetto edilizio, il comitato Pro Parco canta vittoria: « Grande vittoria! Risultato portato a casa…».

Dopo un braccio di ferro estenuante e la decisione di sottoporre la questione a referendum, il destino del prato di Armino si conclude inaspettatamente con un passo indietro dell’amministrazione Paronelli: «Ci stavamo riflettendo da un po’ – commenta l’assessore Walter Sechi - L’idea di buttare i fondi necessari a organizzare la consultazione referendaria su tutto il territorio cittadino, per poi vederla quasi certamente fallire per il mancato raggiungimento del quorum, ci ha indotto a fermarci. Complice anche una crisi del settore edilizio che avrebbe potuto bloccare la realizzazione delle abitazioni, abbiamo deciso di raccogliere le richieste e mantenere intanto quel prato».

Che la crisi di questo periodo sia la principale ragione del dietrofront del Comune sono convinti anche i difensori del prato: « Non si tratta di un’accresciuta anche se tardiva sensibilità paesaggistica degli attuali amministratori, né tantomeno di una loro maggiore apertura nei confronti dei cittadini. La nostra battaglia è comunque servita perché ha allungato i tempi e il tempo è stato galantuomo: godiamoci questo risultato e auguriamoci che sia il Comitato Pro-Parco, che si era proposto per la gestione e la manutenzione dell’area verde, di poter realizzare l’opera».

Secondo le indicazioni emerse nell’ultimo consiglio comunale, l’area verrà inserita nel PGT come parco. Ci sono voluti due anni per risolvere una vicenda che ha visto opporsi strenuamente alcuni residenti della zona alla giunta. Il progetto iniziale di sfruttamento edilizio era stato poi rivisto riducendo l’area di edificazione. Gli oppositori si erano, però, riuniti in un comitato che era riuscito a raccogliere 1500 firme. Anche la richiesta di referendum si era conclusa con una battaglia agguerrita: mentre il comitato chiedeva una consultazione limitata alla frazione per contenere i costi, l’amministrazione aveva voluto estendere all’intera collettività il quesito. Il referendum si sarebbe dovuto tenere il mese prossimo: « Il nostro progetto mirava anche a recuperare fondi per aiutare la scuola primaria – ricotrda Sechi – Ora dovremo cercare altrove. I lavori dovranno attendere…».

Soddisfatta dell’esito della vicenda Silvana Alberio: « Avrebbero potuto pensarci prima. Non si capisce perché tanto accanimento su questo prato che, oltretutto, era già stato vincolato nel 2002  con una delibera presa da una giunta dove l’attuale Sindaco Paronelli, ricopriva l’incarico di vicesindaco».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2013
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