Il racconto della riscoperta di Castelseprio

Venerdì sera al Museo degli Studi Patri il direttore del Parco Archeologico Francesco Muscolino parlerà delle ricerche archeologiche che hanno permesso di conoscere l'antico borgo fortificato distrutto nel Duecento

Un borgo fortificato, le sue chiese, le sue mura, le torri, le tracce delle case. Castelseprio è uno dei luoghi storici più famosi della provincia di Varese, un centro scomparso già nel Duecento dopo un assedio e la distruzione, ma con una storia molto lunga alle spalle: la riscoperta di questo sito, le ricerche archeologiche, la tutela del complesso sono tra gli argomenti di cui parlerà venerdì sera al Museo degli Studi Patri di Gallarate Francesco Muscolino, recentemente  nominato Direttore responsabile del Parco Archeologico di Castelseprio. Muscolino illustrerà la storia delle ricerche archeologiche che sono state condotte nel sito di Castelseprio (nella foto sopra: la basilica di San Giovanni) mettendo in risalto l’importanza di un luogo che ha visto nascere l’archeologia  medievale è che è stato recentemente iscritto nella lista Unesco del Patrimonio dell’Umanità. Dal  2011 infatti, Castelseprio fa parte, insieme a Cividale del Friuli, Brescia, Spoleto ed altri, del sito seriale denominato Italia Langobardorum che raccoglie i più importanti centri longobardi d’Italia. La serata darà modo di approfondire la conoscenza del centro dell’antico Seprio e delle attuali attività che gravitano intorno ad esso. Appuntamento alle 21 al Museo, in via Borgo Antico (traversa di via Ugo Foscolo).

L’appuntamento fa parte del ciclo di conferenze sull’attività di tutela del patrimonio archeologico in Provincia di Varese, ciclo promosso da Società degli Studi Patri di Gallarate e dal Gruppo Archeologico del Dopolavoro Ferroviario. lI successivo appuntamento è fissato per il 7 giugno: Luisa Alpago Novello in Ferrerio racconta 50 anni di cura del territorio

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2013
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