Il sindacato Adl: “Pena troppo mite per l’investitore del vigile di Milano”

Accadde nel 2012 nel capoluogo. Nei giorni scorsi la condanna con un sensibile sconto di pena Dura reazione dell'Associazione per i diritti dei lavoratori

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Fausto Sartorato del sindacato Adl Varese.

L’agente di Polizia Locale di Milano Niccolò Savarino, ucciso il 12 gennaio 2012 mentre svolgeva un normale servizio di controllo, venne trascinato da un suv per 200 metri ed ucciso. Il conducente del veicolo si diede alla fuga e solo dopo alcuni giorni venne rintracciato in Ungheria.
Non entriamo nel merito delle decisioni che hanno portato ad avere uno sconto sulla pena, possiamo però dire che siamo indignati e che Niccolò è stato ucciso due volte.
Una morte così assurda, gratuita, senza alcun motivo, sarebbe degna della pena più dura, senza se e senza ma, invece, ancora una volta possiamo dire che non c’è una vera giustizia, ancora una volta siamo qui a piangere per una vita stroncata ed intanto un altro lavoratore ha lasciato la vita.
In queste circostanze non vi sono molte parole da dire, si deve solo agire affinchè episodi del genere non si ripetano, intervenire con decisione sulle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro, senza dimenticare che la Polizia Locale svolge un compito assai delicato e pericoloso.
Resta però il rammarico che un assassino ha spezzato una vita e, tra qualche anno, sarà ancora libero. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2013
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