Inchiesta sulla frana: arrivano 29 avvisi di garanzia

L'informazione di garanzia a ventinove persone tra tecnici del comune, di Amsc e del consiglio di amministrazione di Amsc, tra i quali spicca il nome del sindaco di Somma Lombardo Guido Colombo

Si riapre con il lavoro della magistratura lo scenario che riguarda la frana di Somma Lombardo, lo smottamento che si è mangiato il giardino della proprietà Rovelli prima, e tutta la loro casa di famiglia poi.
Se da un lato si lavora, con i limiti imposti dall’inchiesta penale e dalle risorse economiche in campo, per mettere in sicurezza l’area; dall’altro procede il lavoro della magistratura che sta vagliando le responsabilità e il perché si è arrivati fino a questo punto.
Nei giorni scorsi la Procura di Busto Arsizio ha inviato un’informazione di garanzia a 29 persone con ipotesi di reato colposo di omessa vigilanza. Ventinove persone tra tecnici del comune, di Amsc e del consiglio di amministrazione di Amsc, tra i quali spicca il nome del sindaco di Somma Lombardo Guido Colombo. (L’INTERVISTA AL SINDACO)
L’indagine mira a capire le ragioni del crollo della collina e se vi siano responsabilità. Nel mirino c’è la condotta di scarico in cemento che raccoglieva le acque provenienti dal depuratore di Somma e le acque di risulta (quelle raccolte dai tombini in caso di temporali e forti piogge) e le convogliava fino allo scarico nel Ticino, tra lo "spiaggione" di Somma e il bacino e diga del Panperduto. La condotta era molto malandata, le segnalazioni tecniche erano di vecchia data e ci sono anche documenti in tempi recenti sul pericolo potenziale e sulla necessità di intervenire. Da questo punto di vista, le indagini sono in corso, sono stati raccolti diversi documenti e sentite diverse persone informate sui fatti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2013
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