Industria e licei artistici si incontrano grazie alla rete Giunca

Circa 30 studenti sono stati coinvolti nell’ideazione del logo per la prima rete d’impresa per il welfare aziendale, nata su iniziativa di 10 aziende manifatturiere del Varesotto. A spuntarla è stata l’immagine creata da Morena De Pierro del Liceo Artistico “A. Frattini” di Varese che ha vinto la votazione indetta tra i dipendenti

Giunca ha un logo. La prima rete d’impresa in Italia per il welfare aziendale – nata nell’ottobre scorso con l’aggregazione di 10 imprese manifatturiere del Varesotto per un totale di circa 1.700 dipendenti – ha scelto l’immagine che la rappresenterà da qui in avanti. E lo ha fatto con un progetto che ha coinvolto gli studenti dei licei artistici di Varese (“Angelo Frattini”) e di Busto Arsizio (“Paolo Candiani”). I ragazzi sono stati chiamati a ideare un logo. Una trentina quelli presentati, sei dei quali sono stati selezionati per un voto on line sul sito www.giunca.net al quale hanno partecipato i lavoratori delle aziende che compongono la Giunca. A raccogliere il maggior numero di consensi è stato quello disegnato da Morena De Pierro del Liceo A. Frattini. Un’immagine, come spiega la stessa studentessa nella presentazione che ha accompagnato il suo lavoro, con quattro figure umane stilizzate a formare un semicerchio «che rappresentano i quattro campi welfare che la rete si propone di garantire. Le cromie utilizzate diventano così simbolo dei quattro campi di azione: il blu indica la soddisfazione, la solidità e l’assenza dello stress nel campo lavorativo; il verde rappresenta la speranza nel progresso e in un maggior guadagno; l’arancione stimola la razionalità e la crescita individuale; il colore rosso, invece, esprime la ricerca di un benessere interiore».
È questa l’immagine che identifica da oggi la Rete d’impresa Giunca. Una notizia che ha la sua importanza non tanto nel risultato finale, ma nel metodo scelto per arrivarci. Come ha spiegato la stessa Presidente di Giunca, Lucia Riboldi, durante la premiazione dei ragazzi partecipanti al concorso che si è tenuta nella sede varesina dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese: «È vero che ad aggregare le imprese della nostra rete è stata la volontà di fare qualcosa di diverso e innovativo sul fronte del welfare aziendale. Ma l’altro elemento fondante della nostra realtà è il legame col territorio. Quello che da sempre hanno le imprese che compongono la Giunca. Quello che abbiamo voluto coltivare con questa iniziativa. Avevamo bisogno di un logo e abbiamo voluto coinvolgere gli studenti della nostra provincia nella sua realizzazione. Con un concorso che, allo stesso tempo, stimolasse l’ingegno dei ragazzi e ne premiasse il merito».

Aumentare la propria competitività, mettere a fattor comune le esperienze di welfare già esistenti nelle singole aziende, fornire un aiuto concreto nella gestione del tempo e nel coniugare il lavoro con gli impegni familiari: questi i motivi che hanno spinto 10 imprese del territorio a creare una rete di impresa unica nel suo genere in Italia. Un’iniziativa che ha un valore aggiunto anche nella capacità di mettere assieme realtà aziendali diverse tra loro, sia per il settore di appartenenza, sia per la dimensione. A costituire Giunca, infatti, sono grandi multinazionali, medie e piccole imprese: T.M.C. Srl, Chemisol Italia Srl, Viba Spa, Tioxide Europe Srl, Momentive Specialty Chemicals Italia Spa, Novartis Farma Spa, Sanofi-Aventis Spa, Lati Industria Termoplastici Spa, Bilcare Reasearch Srl, B.D.G. EL Srl.

La classifica completa con i sei studenti che sono riusciti a passare alla fase finale del voto tra i dipendenti della Giunca: 
Logo vincitore Morena De Pierro – Liceo A. Frattini di Varese

Secondo classificatoMarco Di Nardo – Liceo P. Candiani di Busto Arsizio

Terzo classificato: Agnieszka Mikolajczyk – Liceo A. Frattini di Varese

Quarto classificato: Martina Mazzeo – Liceo P. Candiani di Busto Arsizio

Quinto classificato: Chiara Castelli – Liceo A. Frattini di Varese

Sesto classificato: Valentina Balliana – Liceo P. Candiani di Busto Arsizio

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2013
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