Inps e sindacati: “Preoccupati per crescita episodi di violenza”

Dichiarazione congiunta degli enti dopo i fatti di Tradate, dove nella sede Inps dell’istituto, il direttore è stato minacciato e picchiato da un uomo disoccupato che reclamava la propria pensione

«Siamo preoccupati per la crescente reiterazione di simili episodi di violenza in varie sedi INPS del territorio nazionale». Lo dichiarano in un comunicato congiunto di Pierluigi Saia, Coordinatore Regionale Inps, con le segreterie provinciali e regionali dei sindacati Fp-Cgil, riguardo ai fatti di Tradate, dove nella sede Inps dell’istituto il direttore è stato minacciato e picchiato da un uomo disoccupato che reclamava la propria pensione.

«Questa tensione sociale che sfocia in gesti così eclatanti e pericolosi dà il segno della disperazione che aumenta tra quanti, sempre più di frequente, stanno perdendo insieme al posto di lavoro anche la possibilità di un sostegno sociale che garantisca loro un minimo livello di vita libera e dignitosa – spiegano Inps e sindacati -. Responsabili della crisi non sono di certo i lavoratori degli enti oggi nell’occhio del ciclone (INPS, come Agenzia delle Entrate e Equitalia). Le lavoratrici e i lavoratori stanno drammaticamente pagando le sciagurate scelte politiche dei governi degli anni passati che non solo hanno pesantemente ridimensionato la salvaguardia dei diritti al lavoro, ma contemporaneamente stanno smantellando il sistema di welfare del paese».

«È perciò necessario e improcrastinabile, prima che la situazione generale degeneri in derive ancora più pesantemente drammatiche, che la politica inverta la rotta e le governance degli enti trovino risorse economiche che diano risposte convincenti per far fronte al perdurare della crisi in atto – concludono -. Né possono essere assolutamente condivisibili iniziative populiste come i presìdi davanti alle sedi degli enti, ad esempio Equitalia: non solo non risolvono i problemi di fondo ma acuiscono pericolosamente il contrasto e la tensione sociale fra i lavoratori».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 maggio 2013
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