Inquinamento dell’Olona: “Non è colpa della Insa”

Il figlio di un dipendente dell'azienda risponde ad alcuni commenti dei lettori in merito alla vicenda del sequestro dell'azienda che produce detersivi in valle Olona: "Nessuno pensa ai lavoratori? E con quali certezze si sputano sentenze?"

Gentile direttore,

Ho 25 anni e sono uno dei figli dei 10 dipendenti della Insa vorrei esprimere il mio penisero in merito al sequestro giudiziario imposto dalla Procura della Repubblica all’azienda accusata di scaricare sostanze inquinanti nel fiume e rispondere ad alcuni commenti da parte dei lettori di Varesenews all’articolo "Schiuma nell’Olona, sequestrata azienda fantasma". Sarebbe utile che molti dei commentatori portassero rispetto alle 10 famiglie che hanno perso il lavoro in questa ditta. Inoltre ora vorrei dare un quadro generale e spiegare meglio la situazione. In questa ditta non c’è nessuno scarico della produzione dei detersivi che va direttamente nell’Olona in quanto sono tutti chiusi con cemento, tranne quello dell’acqua piovana e della fossa biologica, però se questo vi sembra grave allora fatevi tutti una domanda: secondo voi dove vanno a finire tutte le fogne della nazione? Da dove arriva la mucillagine che si forma nell’Adriatico? 

Inoltre il materiale di recupero che è abbandonato in azienda, definito nell’articolo come rifiuti e che secondo la magistratura entrerebbe nell’Olona, non sono nient’altro che detersivi finiti che si sono bagnati con la piena dell’Olona avvenuta negli ultimi anni . Si tratta di materiale completamente riutilizzabile dall’azienda che ricomprimendolo e rielabolandolo ne trae altro prodotto finito. E qui faccio una riflessione a cui spero che tutti pensino.
Secondo voi una piccola azienda di 10 persone che fa già fatica a pagare gli operai e a tirare avanti non riuserebbe quel materiale che è effettivamente buono? Non venitemi a dire che altre aziende non lo farebbero in quanto anche noi cittadini in questo periodo cerchiamo di riutilizzare qualsiasi cosa.

Concludo con il dire e risottolineare che qualcuno si dovrebbe vergognare per aver espresso giudizi così pesanti su una vicenda che non si conosce. Inoltre lo Stato, che fa tutti questi processi e spende soldi pubblici, poi però non si preoccupa delle 10 famiglie che hanno perso il lavoro. Inoltre io, che sto lavorando e in più mi sto cercando altri mille secondi altri lavori per il sostentamento della famiglia, mi chiedo dov’è lo Stato quando dovrebbe pagare la cassa integrazione o la disoccupazione di queste 10 famiglie? E noi giovani che dobbiamo cercarci un secondo lavoro in quanto nel primo non si incassa più di 1000 euro? È da notare che io non faccio un lavoretto senza responsabilità e semplicissimo… sono system administrator di una grossa azienda con più di 1000 dipendenti e con 100 server. Il system administrator è la persona che amministra tutti i server aziendali e se qualcosa non funziona centinaia di utenti si ritroverebbero fermi.

Inoltre è inutile che fate tutti i falsi moralisti quando magari siete i primi, e sfido chiunque a dirmi che non è vero, che almeno una volta nella vita avete buttato dei rifiuti per terra a partire dai pacchetti di sigarette o le cicche di sigarette. Sapete quanto ci mette un filtro di sigaretta a smaltirsi naturalmente? Cinque anni….. ed è, questa sì, una cosa scientificamente provata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 maggio 2013
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