Inviava denaro per la jihad, di nuovo in manette Ben Hassen

L'imam del centro pugliese era stato già arrestato nell'ambito di un'inchiesta tra Varese, Legnano e Gallarate dove cercava di reclutare volontari da mandare in Afghanistan per addestrarsi ad azioni terroristiche

Terrorismo islamico, sconfitto in Lombardia rispunta in Puglia. A riportare sulle pagine dei giornali l’allarme del fondamentalismo islamico è una vecchia conoscenza dei primi anni 2000, Ben Hassen che fino a qualche giorno fa era l’imam di Andria. Nella locale moschea, infatti, l’islamico aveva riproposto il modello che aveva cercato di radicare a Legnano e Varese tra il ’98 e il 2001. Ben Hassen, hanno scoperto gli investigatori pugliesi, continuava anche a inviare soldi ad un’altra vecchia conoscenza, quel Saber (Essid Sami Ben Khemais) arrestato a Varese nel 2005, condannato per terrorismo e poi espulso, il quale continua a raccogliere fondi per attività terroristiche.

La ricostruzione di quello che accadeva nel triangolo Varese-Gallarate-Legnano la fornisce un pentito che racconta di «quando eravamo a Milano, avevamo un appartamento a Legnano, un altro a Gallarate, dove quelli che dovevano andare in Afghanistan, nei campi di addestramento, rimanevano per alcuni giorni e non uscivano poi passavano da Varese, Como, Chiasso ed entravano in Svizzera dove prendevano voli diretti. Con Essid Sami, il famoso Saber, andavo con lui a Varese, dove incontrava tre persone. Uno aveva un negozio che vende generi alimentari, e l’altro aveva una cooperativa di servizi, di lavoro. Loro incontravano queste due persone per chiedere come stavano le cose, per consegnare dei documenti; Essid Sami aveva una cooperativa di lavoro a Legnano…non so dire altro».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2013
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