La carovana Antimafia arriva in città

Ha fatto tappa anche in città la Carovana che da mesi sta girando il Paese per diffondere il tema della legalità. Ad accoglierla circa 200 persone per un appuntamento tutto dedicato ai più giovani

E’ arrivata poco dopo le 18 la Carovana Antimafia a Busto Arsizio, fermando la sua corsa davanti al tribunale. Un punto di partenza non casuale per la tappa cittadina perchè «fa sentire più vicina la nostra istituzione a voi cittadini». A dirlo è il magistrato Roberta Colangelo, scesa in strada per salutare i carovanieri, che ringrazia «prima come cittadina e poi come donna delle istituzioni». E in largo giardino ad accogliere il furgoncino che dal 30 marzo gira l’Italia si sono ritrovati quasi in 200, delundendo un po’ le previsioni degli organizzatori data la precedente esperienza di legalitàlia durante la quale erano scesi in piazza migliaia di giovani. «Quest’anno stiamo cercando di sensibilizzare sul tema del gioco d’azzardo» spiega Rodolfo Nungherli, alla guida di questa tappa della carovana, «per spiegare tra l’altro che il senso di questo momento è che se si cammina insieme non c’è da aver paura».
Anche per questo motivo gli stessi manifestanti hanno "camminato insieme" con un piccolo corteo che li ha condotti fino al Tempio Civico di Busto, dove ad accoglierli hanno trovato il sindaco Farioli e l’avvocato Vittorio Celiento. E’ stato proprio dall’uomo che da 50 anni dibatte all’interno del tribunale di Busto che è arrivato un profondo messaggio rivolto interamente ai ragazzi presenti. «Voglio ringraziare io voi tutti che siete qui -ha esordito l’avvocato- perchè seppur con molte differenze tra di voi siete tutti accumunati nella passione sociale e riuscite a ritagliare nella vita che conducete momenti per queste battagli sociali». Un fatto importante perchè «per capire quanto è radicato il fenomeno mafioso in questa città» Celiento spiega che «mentre un tempo i processi per mafia avevano cognomi tipicamente meridionali, oggi sono imputati personaggi dal cognome tipico di Busto». Proprio per questo motivo «mentre il governo è fatto da gente con ideali opposti» e parte della arena politica «cerca di instillare l’odioverso la magistratura come istituzione» l’appello rivolto ai giovani è quello di «condividere i valori che hanno portato alla nostra costituzione, il testo più bello al mondo». L’auspicio è quindi quello che «voi giovani riusciate a formare una nuova società italiana» ritrovando i motivi che ci uniscono e fare quel «salto di qualità che dia senso al termine “italiani”» grazie a battaglie sulle quali non ci si può dividere, mafia e corruzione per prime.
Dopo l’accorato appello dell’avvocato, la Carovana ha concluso la sua tappa cittadina in piazza San Giovanni dove, tra musica e messaggi degli organizzatori, la cerimonia è andata concludendosi con una cena al sacco organizzata dagli studenti. 

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La carovana antimafia a Busto 4 di 17
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2013
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Busto si prepara per la Carovana 4 di 10

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