La carovana antimafie fa tappa a Como

Doppio appuntamento nel mese di maggio con i temi della giustizia e della legalità.: mertedì 7 un incontro conversazione con Gherardo Colombo, mentre giovedì 16 dal Lario passa la carovana Antimafie

Doppio appuntamento nel mese di maggio con i temi della giustizia e della legalità.
Martedì 7 maggio, dalle 9 alle 13, l’aula magna del Politecnico in via Castelnuovo (civico 7) ospiterà l’incontro “Ruolo della giustizia e cultura dell’antimafia”, una conversazione di Gherardo Colombo e Aldo Vincenzo Pecora, moderata da un rappresentante regionale dell’associazione Libera. L’iniziativa, promossa dall’istituto Da Vinci-Ripamonti e dall’Itis Magistri Cumacini e patrocinata dal Comune di Como, prevede anche interventi musicali e video a cura del gruppo Boa dell’Istituto Da Vinci-Ripamonti.

Giovedì 16 maggio a Como farà tappa la Carovana Antimafie. L’appuntamento, promosso dalle associazioni Arci, Libera e Avviso Pubblico, è patrocinato dal Comune di Como. «Si tratta di iniziative per mantenere viva e coinvolgere la popolazione, specie quella giovanile, sul tema della lotta alle mafie e alla corruzione e dell’educazione alla legalità democratica – spiega l’assessore alla Legalità, ai Diritti e alla Trasparenza del Comune di Como Marcello Iantorno – temi oggi fondamentali per far uscire l’Italia dalle grandi difficoltà in cui si trova».

Il programma della tappa comasca prevede per la mattinata un incontro con gli studenti degli istituti superiori allo Spazio Gloria sul tema “Le mafie al Nord” e in serata un incontro/convegno aperto al pubblico, nella sede dell’ex Circoscrizione 6 (via Grandi 21) sul tema del gioco d’azzardo. «Dati e statistiche alla mano – prosegue Iantorno – nel 2011 l’Italia è stato il primo paese europeo e il terzo al mondo per volume d’affari nel gioco d’azzardo. Le persone affette da gioco d’azzardo patologico sono 800mila in Italia e 2 milioni i giocatori a rischio. Anche a Como il problema è presente ed è oggetto di attenzione e controlli delle forze di polizia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2013
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