La Cimberio va a sbattere, tradita dai suoi titolari

Solo un ottimo Dunston si salva tra gli americani: troppo poco per vincere a Siena dove la Montepaschi conquista gara 3 (72-59). Non basta la reazione del secondo quintetto che risale sino a -7

Dal nostro inviato a Siena – Cara Cimberio, non è così che si gioca una semifinale playoff. Una partita che dovrebbe essere il momento di massimo sforzo si risolve in una bolla di sapone che scoppia dopo pochi minuti incoraggianti e che permette a Siena di portarsi sul 2-1 in semifinale senza troppa fatica. Troppo il divario visto in campo al PalaEstra e per spiegarlo è sufficiente scorrere le statistiche di metà gara, quando Varese si ritrova con 0/7 da 3 punti, con 23 punti all’attivo e un saldo a rimbalzo di -10. Bandiera quindi bianca e pure sforacchiata da una gragnuola di proiettili senesi (Moss implacabile da 3 così come Brown), le stesse munizioni che invece rimangono impietosamente inesplose da parte varesina. Anche uno specialista come Sakota si ferma a 0/5 ma il lungo non è certo il principale colpevole della serataccia.
La palma del peggiore è purtroppo da suddividere tra tre americani su quattro della Vitucci band: tolto il solito, enorme Dunston, la triade formata da Green (foto di S. Raso), Ere e Banks è protagonista di un naufragio totale. 11 punti in tre con il capitano a quota zero, la guardia presto sparita dai radar e il play autore di una prova da incubo. Quasi incredibili certe palle perse in modo superficiale, segno forse di una condizione fisica (speriamo non mentale) difficile. Così gara 3 si trascina stancamente per circa mezz’ora con Siena in perfetto controllo e Varese che non trova contromosse ma nemmeno la cattiveria giusta per provarci. Qualcosa cambia negli ultimissimi minuti: in campo c’è il secondo quintetto, quello dei Talts e dei Cerella: un assetto che per qualche istante sorprende i campioni d’Italia e rimonta fino a un inatteso -7. Si ripartirà da questa reazione (interrotta da Brown) perché sabato Varese ha bisogno di tutt’altra faccia. Quella da indossare nei playoff dove il canestro si stringe e gli avversari si ingrossano e si incattiviscono. L’abbiamo già detto: se si vuole salire sul trono è necessario compiere un’impresa. La Cimberio di stasera non era in grado, quella di dopodomani però può provarci.

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Semifinale gara3: Montepaschi- Cimberio 72-59 4 di 15

COLPO D’OCCHIO – A Siena saranno anche abituati all’Eurolega ma la semifinale scudetto richiama comunque un grande pubblico al PalaEstra. Episodio curioso alla presentazione delle squadra: i tifosi senesi appostati dietro alla panchina di Varese sventolano… scarpe per sottolineare l’episodio accaduto in gara2. Clima comunque molto caldo dove non mancano le “trombette” che hanno fatto arrabbiare Milano nelle tre gare giocate qui e che fanno perdere la pazienza anche ad alcuni dirigenti varesini. Tra l’altro, alcune di queste sarebbero nascoste ad arte e azionate a distanza…

PALLA A DUE – Per la prima volta dall’arrivo di Ivanov, è Rush a restare fuori dai dodici a referto per lasciare spazio al bulgaro e a Talts. Il quintetto di Vitucci è sempre il medesimo mentre sul fronte opposto Banchi – che conferma Janning per Christmas – mette in quintetto Hackett tra Brown e Moss.

LA PARTITA – Vi ricordate gara 4 di Venezia? A Siena succede all’incirca la stessa cosa, anche se la situazione della serie è decisamente diversa. La Cimberio sciorina bel basket nei primissimi minuti con Dunston subito tonante (0-6) e una squadra che pare pimpante. Pare ma non è, perché appena Siena capisce che il pivot è l’unico in grado di fare canestro gli taglia i rifornimenti iniziando a braccare Green. Il play fatica, la Montepaschi aggiusta la mira e con due triple nell’ultimo minuto del quarto scappa 22-11.
La casa biancorossa crolla subito, verticalmente: si riparte e il punteggio dice 27-11, poi anche 37-19 perchè Varese in attacco non ne azzecca mezza, con particolare disastro nel tiro pesante dove nessuno ci prende. La pausa lunga arriva sul 42-23 ma anche l’intervallo non è di particolare aiuto a Vitucci e ai suoi uomini. La partita resta sullo stesso binario, con Ere in totale paralisi, Green che soffre chiunque e Banks che non trova di meglio che farsi appioppare un tecnico che è anche il quarto fallo. Si siederà per non rientrare più e al 30′ è 61-40.

IL FINALE – Il pubblico sta già festeggiando con largo anticipo quando Vitucci, anche per disperazione, si affida a Polonara in ala piccola e a un quintetto formato quasi solo di riserve (De Nicolao, Cerella, Sakota, Talts gli altri). Arrivano un canestro, un recupero, un errore senese e quando si entra nei 3′ finali d’improvviso c’è una partita; l’italoargentino è il più grintoso, pur sbagliando parecchio, mentre tocca a Sakota (canestro e fallo) e Polonara nel traffico trascinare la Cimberio sino al 68-61. A questo punto però servirebbe un miracolo che non arriva: canestro di Brown, libero aggiuntivo a segno e buonanotte, con Dunston tornato forse troppo tardi sul parquet. Siena mette il punto del 2-1: la serie non è certo conclusa ma il margine ora si riduce.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2013
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