La “Comunità culturale” di Saronno fa diventare grande la Libreria

Obiettivo raggiunto per la Libreria Pagina 18 che aveva lanciato l’azionariato popolare nei mesi scorsi. Quasi trenta persone hanno risposto all’appello per creare un nuovo “polo culturale” in una nuova sede

La comunità culturale di Saronno si è stretta intorno alla Libreria. Risultato: un rilancio della cultura in città, attraverso un nuovo e grande spazio. È accaduto a Saronno dove la Libreria Pagina 18, piccola e indipendente, dopo cinque anni di attività, tra eventi, incontri e presentazioni, ha avuto l’esigenza di allargare i propri spazi. Ma le risorse economiche non bastavano e così è partita l’idea dell’azionariato popolare, sono iniziati gli incontri di presentazione del progetto e nel giro di pochi mesi sono state raccolte ben 29 adesioni. Cittadini che hanno scelto di far parte in maniera attiva della libreria, che hanno dato parte dei loro risparmi e che vogliono contribuire a creare un nuovo progetto culturale in città: «La risposta è stata più che positiva – commentano ancora emozionati Giulio e Carla, i titolari dell’esercizio -. Ringraziamo chi ci ha dato fiducia perchè questo primo risultato raggiunto è molto importante: è la prima volta che a Saronno una proposta culturale ha una risposta così massiccia, anche dal punto di vista economico. C’è veramente fame di cultura. In cinque anni abbiamo creato una “comunità culturale” che ci ha premiato. Il nostro impegno sarà continuare e migliorare ancora di più».

 

Ora entro giugno ci sarà il trasloco della libreria che dai locali di Vicolo Castellaccio passerà in quelli molto più ampli della ex libreria Palomar, in via Padre Monti. Sul piatto quasi 300 metri quadri a disposizione: «Oltre 160 saranno adibiti a Libreria, mentre 80 saranno a disposizione delle attività culturali della città, di chi ne farà richiesta, ma anche degli eventi che saranno organizzati e gestiti grazie all’associazione culturale che sarà composta da tutte quelle 29 persone che hanno aderito a questo progetto. C’è ancora spazio per poter far parte di questo gruppo, di dare il proprio contributo, noi saremo a disposizione per tutti i chiarimenti».

Nella nuova sede della Libreria, a due passi dal centro, ci saranno quindi diverse attività culturali e vi troverà sede anche la sezione saronnese dell’Unicef. L’associazione culturale degli “azionisti” non è stata ancora costituita, ma sarà composta da queste 29 persone insieme a Giulio e Carla. «Il nostro impegno sarà adesso ancora maggiore – concludono i due -. È stato riconosciuto, ma ora dobbiamo impegnarci bene a far crescere ancora questa fame di cultura, contagiando altre persone». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2013
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