La crisi accelera la rivoluzione del centro

Ne sono già cambiate tante, di cose, per le vie del centro di Varese. Ma, stando alle voci, la lista delle chiusure e delle trasformazioni radicali di interi pezzi de centro storico non è affatto finita

Ne sono già cambiate tante, di cose, per le vie del centro di Varese. Ma, stando alle voci, la lista delle chiusure e delle trasformazioni radicali di interi pezzi de centro storico non è affatto finita.

Quella di Ciao e di Spizzico è l’ultima della lista di chiusure di negozi, che ne comprende di storici come Valenzasca, Boldetti e  Buzzetti, solo quest’ultimo rimasto gioielleria ma in franchising.

Digerito il ridimensionamento pesante di Verga, il negozio di casalinghi di lusso che si ridurrà ad un paio di vetrine e perdipiù nella via non principale, accettato il trasferimento di Pirola dal Corso Matteotti a via Veratti, in favore di un franchising di Nespresso, si parla ancora di molti altri negozi pronti a chiudere, soprattutto tra le boutique "bene" di Varese, che per età e cambio del mercato hanno fatto il loro corso.

In compenso, compaiono nelle vie del centro nuovi negozi, segno del nuovo commercio: da IStuff, speciato in accessori per IPhone pazzi (da quelli sexy al mixer per IPad) ai nuovi negozi di scarpe, dalle Gelaterie Biologiche (in via Volta) alle nuove profumerie come Bottega Verde o l’Occitane. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2013
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