La crisi colpisce anche le piccole Web-Tv

Pronto il rapporto Netizen realizzato da Altratv.tv sulle realtà presenti sul territorio nazionale. Il presidente Colletti: “Sono più strutturate, con un uso più consapevole dei mezzi”

Pronto il rapporto sulle “antenne” di internet. Piccole web-tv, video-blogger, canali informativi di community online, tutto quello che fa informazione in maniera diretta, verticale. La “fotografia” della rete è giunta all’ottava edizione, si chiama Netizen (nome nato dall’unione tra “internet e citizen”) ed è realizzata dall’Osservatorio Altratv.tv.

Sono state identificate oltre 1350 realtà sul territorio nazionale, dai canali informativi tradizionali alle web tv universitarie, dai singoli microcasi composti da un solo giornalista a realtà più complesse dietro alle quali ci sono molte persone. Ne emerge un dato complesso che lo stesso Giampaolo Colletti, presidente del consorzio, spiega così sul proprio blog il calo di web tv: «Meno “antenne” ma più strutturate, e con un uso maggiormente consapevole dei nuovi strumenti, dai social network ai devices mobili – spiega Colletti -. Insomma, la crisi di sistema bussa alle porte anche degli indipendenti, e hanno la meglio le realtà che hanno saputo consorziarsi e creare un’identità molto forte, dialogando con un territorio specifico o verticalizzando l’offerta. Nel complesso la rete "dal basso" in Italia è dinamica e crescono le offerte multipiattaforma e la capacità di intercettare l’utente anche in mobilità, grazie a contenuti digitali su smartphone e tablet».

I numeri sono stati presentati anche al Festival del Giornalismo di Perugia. Nel 2012 si sono registrate 1350 realtà, di cui 584 web tv e 766 media digitali. L’ultimo monitoraggio contava 642 web tv, e così la crisi ha bussato anche alle porte dei nuovi media, facendo registrare per la prima volta un segno negativo:-7% rispetto all’anno precedente (2011). Lombardia (81), Puglia (74), Lazio (66) ed Emilia Romagna (50) sono le regioni con la maggiore distribuzione di web tv. Puglia (71), Lombardia (66), Campania, Lazio e Sicilia (65) quelle dove si registra il maggior numero di media digitali. La Pubblica Amministrazione conta 115 web tv, mentre quelle delle università sono 32.

«Da segnalare – evidenzia colletti – che una "antenna" su due (precisamente il 52%) produce contenuti ottimizzati anche per una fruizione su dispositivi mobili e addirittura un 9% ha sviluppato una app con contenuti “freemium”, ovvero gratuiti e a pagamento».

Tutto il rapporto è leggibile, tramite infografica, sul blog di Colletti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2013
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