La proposta choc di Sel: “Gian Pietro Rossi cittadino benemerito”

Il partito più a sinistra in consiglio comunale propone al sindaco Farioli di insignire l'ex-senatore e più volte primo cittadino democristiano dell'onoreficenza. Cirigliano: "Un democratico di specchiata onestà e grande spirito di servizio"

Sinistra Ecologia e Libertà propone il senatore e sindaco emerito Gian Pietro Rossi come cittadino benemerito da inserire nella "hall of fame" del comune di Busto Arsizio. Curioso come un partito dichiaratamente di sinistra proponga, per questo riconoscimento che ogni anno viene assegnato ad un bustocco che si è particolarmente distinto, un uomo politico che rappresenta più di ogni altro la Democrazia Cristiana a Busto Arsizio. La decisione è arrivata dopo un lungo e ponderato ragionamento all’interno del circolo di Sel che ha preso in considerazione diversi elementi. il consigliere comunale di Sel Marco Cirigliano prova a sintetizzarne alcuni punti: «Rossi ha attraversato la politica italiana dal dopoguerra ad oggi e l’unico processo che l’ha visto coinvolto è terminato con l’assoluzione con formula piena – sottolinea Cirigliano che prosegue – nella mia breve esperienza in consiglio comunale ho appreso molto da lui e tutti abbiamo potuto apprezzare il suo spirito di servizio in consiglio».

Il partito, inoltre, ne riconosce il valore nell’ambito della difesa della libertà e della democrazia per il suo impegno nella lotta partigiana e nella conservazione della memoria di quanto avvenne tra il ’43 e il ’45. Tutti questi valori – dicono gli esponenti di Sel – vanno al di là delle posizioni politiche certamente distanti da quelle della sinistra. «Proprio per questo – concludono – ci sentiamo di indicare al sindaco il suo nome per la scelta che dovrà fare entro il 24 giugno, festa di San Giovanni patrono di Busto Arsizio, quando verrà svelato il nuovo nome sulla lastra marmorea dedicata ai cittadini benemeriti. Rossi ha certamente le carte in regola per essere annoverato in questa importante lista di nomi in quanto è stato più volte sindaco di Busto (’61-’70, ’75-’76, ’85-’88 e ’91-’93), senatore della Repubblica e partigiano. L’anno scorso toccò al Magistero dei Bruscitti e all’ingegner Augusto Brazzelli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 maggio 2013
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