La provvidenza alla Popolare di Bergamo si chiama social bond

La BpB emetterà un prestito obbligazionario per costruire una scuola in Africa, un progetto realizzato dall'associazione “Malawi nel cuore onlus” in ricordo di Maurizio Parapini

«Credo nella provvidenza, nonostante sia un laicone». Roberto Daverio è convinto che alla fine quei 25mila euro li porterà a casa, tanto gli serve per costruire una scuola in uno degli stati più poveri dell’Africa orientale, il Malawi. Il presidente dell’associazione “Malawi nel cuore onlus” sa anche che la provvidenza puo’ assumere molte facce, compresa quella di una banca, e molte forme, compresa quella dei social bond. La provvidenza, in questo caso, si chiama Banca Popolare di Bergamo che ha deciso di emettere un prestito obbligazionario per realizzare una scuola secondaria nel villaggio di Mwala: quattro aule più gli spazi di servizio accessorio per ospitare circa 300 ragazzi. «Per noi studiare è una condizione normale – continua Daverio –. In Malawi, invece, è  un sogno impossibile. Ecco perché è così importante costruire una scuola secondaria, considerato che quella più vicina è a venti chilometri di distanza da percorrere su sterrati impraticabili. È  dunque bello pensare che il Malawi grazie a questa scuola potrà avere medici, infermieri, economisti, agronomi e statisti, persone che possano costruire un futuro migliore per il loro paese».
Le obbligazioni avranno un taglio minimo di sottoscrizione di 1000 euro, una durata di tre anni e una cedola semestrale a un tasso fisso lordo pari al 2,75% annuo per i primi due anni e tasso variabile lordo pari all’euribor sei mesi aumentato dell’1% nel terzo anno. Le obbligazioni potranno esssere sottoscritte dal 13 maggio al 31 maggio 2013. Per il gruppo Ubi Banca Popolare di Bergamo, dal 2011 a oggi, è la ventiduesima emissione di social bond, la terza in provincia di Varese.
«Sono molto soddisfatto di questa collaborazione – dice Mauro Toti, direttore territoriale Varese Nord di Banca Popolare di Bergamo – che ci consente di essere parte attiva di un importante progetto sociale che consentirà a tanti giovani malawiani di proseguire gli studi. Parliamo di ragazzi dai 14 ai 18 anni che chiedono solamente diritti che per noi sono naturali».
La scuola di Mwala è l’ultima di una serie di opere realizzate dall’associazione “Malawi nel cuore” non solo in campo scolastico, ma anche alimentare e sanitario, soprattutto per combattere l’Aids una vera piaga per il paese africano.
La memoria è importante per chi si batte e per chi si è battuto contro la fame, la povertà e le disuguaglianze. A  Maurizio Parapini, dipendente di Ubi Banca recentemente scomparso e socio fondatore dell’associazione, è stata dedicata la scuola di Namitonga nel piccolo villaggio di Kamwendo. «Ricordarlo è doveroso – conclude Mario Zeni, responsabile risorse umane Ubi Banca popolare di Bergamo – la sensibilità dei nostri dipendenti è una parte fondamentale del patrimonio della banca».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2013
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