La pubblicità delle slot machine viaggia sugli autobus del Comune

Il Comune è preoccupato per il proliferare delle slot, ma il Movimento 5 Stelle denuncia la pubblicità sui mezzi di Amsc. La replica dell'azienda comunale: "Gestione degli spazi era stata affidata a concessionario, interverremo"

Il Comune si preoccupa per le sale slot che fioriscono qua e là in città, ma l’azienda comunale "accetta" la pubblicità delle Sale Slot. Il caso di Gallarate è sollevato dal Movimento5stelle e riguarda la pubblicità viaggiante, quella che decora le carrozzerie degli autobus del servizio urbano. Il Movimento «si stupisce e si indigna che l’Amsc, multiservizi sovracomunale di cui è socio anche il nostro Comune, faccia pubblicità alle slot machine sugli autobus che fa circolare in città».

«Le Amministrazioni Pubbliche dovrebbero fare campagne di prevenzione, come sta avvenendo per il fumo, invece di investire in pubblicità che incitano al gioco» sottolinea Paola Macchi, la consigliera regionale del M5S. «In tutta Italia le slot machine presenti nei bar e nelle sale gioco sono circa 380mila, di queste il 16 per cento – quindi circa 60mila apparecchiature – è installato in Lombardia. Il business del gioco, al di là degli aspetti etici, potrebbe essere anche non redditizio per lo Stato; il gioco, infatti, può portare a gravi disturbi e i malati legati a questo fenomeno sono in aumento (700.000 di cui 300.000 patologici)». I cinque stelle sottolineano infatti che secondo loro calcoli, se il sistema sanitario dovesse occuparsi di tutti i ludopatici «il costo per lo Stato sarebbe stato tra i 60 e i 140 milioni di euro, mentre le previsioni d’incasso dalle ”macchinette” per il 2013 saranno di 12,3 milioni euro». A Gallarate ci sono diversi locali pubblici attrezzati con slot, è aumentato anche il numero delle sale giochi dedicate, una "proliferazione" rispetto a cui anche il Comune aveva cercato di muoversi.
Incongruenza tra Comune e azienda comunale? A questo punto il 5 Stelle gallaratese chiede che «tali pubblicità vengano immediatamente eliminate dai retri dei pullman», sottolineando anche che tra i maggiori utenti del trasporto pubblico a Gallarate ci sono gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori.

Alla segnalazione del M5S risponde anche il presidente di Amsc, Sergio Praderio, che promette un intervento indiretto e precisa le attuali modalità: «La gestione degli spazi pubblicitari è stata affidata alcuni anni fa ad una società esterna» dice il numero uno di Amsc. «Noi non abbiamo possibilità d’intervento diretto, ma ci attiveremo per sensibilizzare il gestore (una società gallaratese di pubblicità, ndr) perché tenga conto della questione». Il contratto di affidamento della pubblicità è pluriennale: «Quando andrà a scadenza, intendiamo rivedere le modalità di gestione», assicura Praderio. Per ora, in ogni caso, tutto è solo nelle mani del concessionario scelto qualche anno fa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2013
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