Lettore consapevole si diventa

Presentato al Caffè "La Cupola" il primo corso di lettura. Un ciclo di sei incontri dove ci si confronta con editori, librai, traduttori e scrittori con un unico scopo: conoscere meglio se stessi

Esiste una responsabilità di chi scrive. È innegabile. Ma esiste anche una responsabilità di chi legge. E se tanti aspiranti romanzieri sono allettati dai corsi di scrittura che pullulano ormai ad ogni latitudine, secondo l’ineluttabile legge della domanda e dell’offerta, ancora pochi sono coloro che chiedono corsi di lettura, non nel senso letterale della parola. A Varese un gruppo di cultori dell’«oggetto» libro hanno pensato bene di stimolare quella domanda organizzando un corso dal titolo inequivocabile: «Leggere. Viaggio tra le parole». Un ciclo di sei incontri, con tanto di pausa cortese all’interno di ciascun appuntamento, dove ci si confronta con editori, librai, traduttori e scrittori con un unico scopo: conoscere meglio se stessi come lettori.
Per la presentazione del corso è stato scelto un locale, il bar  «La Cupola». Una scelta non casuale perché in quella finestra, da sempre aperta sulla vita del quartiere della Brunella, quando si ordina un caffè lungo ti portano un ottimo espresso e un libro. Insomma, gusto e bellezza.
Giovanna Lo Cicero, tra gli organizzatori dell’iniziativa, filosofa di formazione, crede nel metodo socratico. «Nessuno si porrà in cattedra – dice Lo Cicero -. Si parlerà dei percorsi narrativi e all’interno del corso ci sarà un confronto reciproco. Chi si iscrive è qualcuno che sa di mettersi in discussione».
Al corso, che si terrà ad Azzate nella sede della scuola di danza “Time for dance”, parteciperanno gli scrittori Giuseppe Battarino, Alberto De Stefano e Marco Di Gioia.
«Chi sa leggere?» si chiede con un po’ d’ironia Battarino. «Un corso di lettura – prosegue lo scrittore – è una bella avventura. Noi pensiamo ad un numero limitato di persone perché è importante interagire con i lettori. È questo l’aspetto che più mi affascina».
Anche la scelta di una scuola di danza come sede del corso non è casuale. Nicola Varalli ha infatti sottolineato che «La danza classica richiede rigore, impegno e passione». Ingredienti che a ben vedere rientrano anche nell’identikit del lettore consapevole.
Parlare del libro come oggetto, puo’ far storcere il naso a molti perché quella parola richiama alla mente il senso del possesso. E così quando qualche cliente del bar La Cupola chiede di chi siano tutti quei libri che si mescolano a chiacchiere, bibite e caffé, il proprietario Alessandro Campi risponde: «I libri sono di chi li legge». 

Per informazioni: corsodilettura@gmail.com, info@timefordance.it
tel: 3479819677


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2013
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