«Li ho buttati dalla finestra»

Queste le parole pronunciate dalla madre dei due bambini gettati dal terzo piano di un palazzo di viale Boccaccio alla nonna subito dopo la tragedia. La donna soffre di un disturbo della personalità da molto tempo ed è ora agli arresti in clinica

C’è grande sgomento in città per quanto accaduto in un condominio di viale Boccaccio oggi, sabato, attorno alle 12. Una mamma, infatti, ha gettato i suoi due figli dal balcone, facendoli precipitare per circa 8 metri. Un dramma che il padre avrebbe scoperto solo qualche minuto dopo mentre tornava a casa dopo aver fatto la spesa. Il tutto in un condominio di una tranquilla zona residenziale a ridosso del viale alberato che scorre verso Borsano. In molti avevano sentito in passato le urla della donna provenire da quell’appartamento e qualcuno sapeva anche del recente ricovero in psichiatria (era tornata a casa il 10 maggio, ndr), pare per un disturbo della personalità borderline del quale soffriva da molto tempo.

La famiglia vive vicino ai genitori della donna, nell’appartamento accanto che è addirittura collegato direttamente da un balcone. E proprio in casa della nonna, secondo le prime ricostruzioni, è avvenuto il fatto: l’anziana madre è andata in cucina a preparare il risotto e la donna ha prima gettato dalla finestra la più piccola, poco dopo il figlio maschio, poi si è seduta sul divano dove l’ha trovata sua madre alla quale ha candidamente confessato: «Li ho buttati giù dal balcone». Nel frattempo al piano terra subito dopo il primo tonfo è intervenuto l’inquilino dell’appartamento che si affaccia sull’ampio terrazzo per prestare i primi soccorsi, subito dopo è atterrato il secondo corpo.

Dopo essere stata arrestata dagli agenti del commissariato di Busto Arsizio la donna è stata interrogata dal sostituto procuratore Mirko Monti al quale ha ammesso di averli gettati lei stessa e di averlo fatto perchè non era in grado di accudirli e di garantirgli un futuro. La 42enne è consapevole del fatto che i figli siano ancora vivi ma per tutto il tempo ha ripetuto di sperare che non sopravvivessero. Subito dopo il magistrato ha disposto gli arresti domiciliari in una clinica psichiatrica. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2013
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