Maggi: suoerato il primo scoglio economico, ora è il momento dell’accordeo sul lavoro

I soldi che mancavano sono arrivati ai lavoratori della Maggi, non senza ritardi e altre proteste: ora manca la seconda parte dell'accordo, che prevede mobilità o cassa integrazione.

I soldi che mancavano sono arrivati ai lavoratori della Maggi: ora manca la seconda parte dell’accordo, che prevede mobilità o cassa integrazione.

Ha superato il primo scoglio l’accordo tra i lavoratori e i proprietari della azienda di autotrasporti di Clivio oggetto da settimane di scioperi e proteste, anche estreme: le tredicesime non pagate da molto tempo sono state erogate,  e il prossimo passo sarà la ricerca di un accordo sindacale su cassa integrazione o mobilità. 

Un primo passo raggiunto «Anche se con nove giorni di ritardo» ha precisato il rappresentante Filt Cgil dell’azienda Pietro di Carlo, e dopo due giorni di proteste in piazza Libertà da parte dei lavoratori più determinati. «Settimana prossima riprendono le trattative» assicura il rappresentante dei sindacati, mentre i lavoratori, dopo 48 ore e la certezza di avere ricevuto quanto spettante, hanno sciolto il presidio.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2013
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