#mobilitànuova, in piazza per chiedere di cambiare strada

Più soldi per treni, autobus, metropolitane, ma soprattutto città più attente a pedalatori e pedoni. Su queste richieste parte la mobilitazione di "pedoni, pedali e pendolari" verso sabato 4 maggio

Più trasporto pubblico, meno tangenziali e svincoli, ma soprattutto più spazi sicuri per biciclette e pedoni. Sono le parole d’ordine di #mobilitanuova, la mobilitazione della Rete Nuova Mobilità per cambiare strada, che sabato prossimo, 4 maggio, si riverserà in piazza a Milano. Per la prima volta «Pedoni, Pedali e Pendolari» uniti per chiedere alla politica maggiore attenzione per la Mobilità Nuova.
«Nel nostro paese – spiegano gli organizzatori – per soddisfare la domanda di mobilità del 2,8% delle persone e delle merci (è questa la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 chilometri) si impegna il 75% dei fondi pubblici destinati alle infrastrutture del settore, mentre all’insieme degli interventi per le aree urbane e per il pendolarismo (dove si muove il 97,2% della popolazione) lo Stato destina solo il 25% delle risorse, puntando spesso e ancora una volta su nuove strade, tangenziali e circonvallazioni piuttosto che sul trasporto collettivo o su quello non motorizzato». Così i treni delle ferrovie urbane invecchiano senza un rinnovamento adeguato, così le strade urbane rimangono identiche a vent’anni fa, anche se cresce la quota di cittadini che si muove in bicicletta e che finisce a doversi "contendere" gli spazi con i pedoni. Così le linee di tram moderni – quelli silenziosi, con vetture a pavimento basso e binari separati dal traffico stradale – rimangono fermi al palo, mentre in Europa si assiste ad una vera rinascita del tram (quasi una ventina le reti di tram rinate da zero in Francia tra anni Novanta e anni Duemila). Così le aree pedonali crescono a ritmo ridotto rispetto ai Paesi più avanzati d’Europa, mentre avanzano tangenziali e bretelle stradali.

La manifestazione di #mobilitanuova partirà sabato alle ore 15:00 dalla piazza della Stazione Centrale di Milano e si snoderà per le vie della città fino ad arrivare in Piazza Duomo dove le realtà aggregate dalla rete prenderanno la parola a sostegno dell’iniziativa. «Siete invitati a partecipare a piedi, in bicicletta, monociclo, pattini e monopattino. Astenersi forme di mobilità vecchia e obsoleta». Sono oltre le 150 sigle di associazioni, movimenti e comitati nazionali e locali (Slow Food, Libera, Coldiretti, Legambiente, #salvaiciclisti, Genitori Antismog, NO TEM e tanti altri). La mobilitazione corre ovviamente anche sui social network, Facebook e Twitter prima di tutto, con molto materiale promozionale dalla grafica accattivante da condividere sui propri profili.

Tra le proposte "tecniche" per intervenire, una legge d’iniziativa popolare che crei un meccanismo che premia i Comuni più virtuosi: più aumenta la quota di spostamenti "sostenibili" (con mezzi pubblici, a piedi, in bici) più aumentano i fondi che lo Stato eroga ai singoli Comuni. Un sistema simile a quello adottato anche per la raccolta differenziata e che ha dato buoni frutti, innescando una gara virtuosa tra i Comuni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2013
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