Nasce “Buongiorno Varese”, qualcosa si muove nel Pd

Dall'interno del partito si fa avanti una nuova iniziativa fatta di iscritti ed amministratori che chiedono un cambio di passo e che si incontreranno sabato 1 giugno alle 15 alla sala Montanari

Chiedono un nuovo inizio per il partito e sono pronti a partire da "una proposta di rottura". Dall’interno del Partito Democratico si fa avanti, con contorni sempre più delineati, una nuova proposta fatta di iscritti ed amministratori che chiedono un cambio di passo e che si incontreranno sabato 1 giugno alle 15 alla sala Montanari, ex cinema Rivoli, di Varese. L’occasione servirà per presentare un documento programmatico costruito in queste settimane con il contributo di amministratori, iscritti e simpatizzanti.
A giudicare dai nomi in campo, che sono i primi 30 ad aver sottoscritto la proposta, il movimento è trasversale alle correnti nazionali che abbiamo imparato a conoscere: renziani, bersaniani, militanti che hanno fatto campagna elettorale per Bindi, Franceschini e Marini, con estrazioni dai Ds alla Margherita. Ad accomunarli trasversalmente sembrerebbe non esserci una caratteristica in particolare, nemmeno quella anagrafica, ma un percorso fatto di protesta interna rispetto a quanto accaduto a livello nazionale e una voglia di cambiamento che sembrerebbe mettere nel mirino lo status quo del partito varesino.
Con lo slogan "Buongiorno Varese" si preparano ad intraprendere un percorso che, a partire da sabato, li condurrà alla resa dei conti dei congressi provinciali che potrebbe avvenire già all’inizio del prossimo autunno.
Le radici di questa nuova iniziativa poggiano sul dissenso seguito alla tormentata elezione del presidente della Repubblica, quello che abbiamo visto con le occupazioni dei circoli Pd di Gallarate, Vergiate, Malnate e Varese. La critica che muovono è quella di «un partito che a livello provinciale si è richiuso su se stesso, ha perso iscritti ed elettori e non è mai stato protagonista della vita varesina».
Il Pd di oggi, secondo loro, "parla solo ad una base elettorale che appare cristallizzata sia sul piano della distribuzione geografica sia su quello della composizione sociale e demografica" spiegano in un primo documento diffuso con la convocazione di sabato. "Vogliamo uscire da questa condizione e allargare l’area del consenso e questo significa rinnovare le forme e i linguaggi per parlare a pezzi di elettorato che fino ad oggi non siamo riusciti ad interessare ed intercettare: i più giovani, chi arranca nella precarietà, le piccole e medie imprese. Serve una nuova via innovativa per questo partito".
Tutto questo mira a confluire in una nuova proposta congressuale. «Ci dobbiamo rivolgere ad una platea di 2900 iscritti in provincia di Varese – spiegano – sarà un sfida enorme ma che pensiamo non possa più essere rimandata. L’idea è quella di aprire il partito, di renderlo espansivo e inclusivo, di dare voce a tutti quegli elettori che non fanno la tessera perché non ne capiscono la motivazione».
L’appuntamento, alla quale sono stati invitati tutti i rappresentanti istituzionali del partito e tra i quali Alessandro Alfieri, Maria Chiara Gadda e Angelo Senaldi hanno già confermato la presenza, si terrà quindi sabato 1 giugno alla sala Montanari di Varese in via dei Bersaglieri 3 alle 15.

La lista dei primi firmatari:

Roberto Adamoli
Federico Antognazza
Samuele Astuti
Paolo Balduzzi
Gabriele Bellotti
Carlo Benetti
Paolo Bertocchi
Andrea Botta
Stefano Bragnuolo
Andrea Calò
Francesco Calò
Martina Cao
Marco Casillo
Andrea Civati
Simone De Clementi
Andrea Di Salvo
Luigi Dozio
Bassano Falchi
Marco Fazio
Aureliano Gherbini
Domenico Gioia
Valerio Mariani
Franco Martino
Ilaria Nava
Luisa Oprandi
Laura Perazzolo
Giovanni Pignataro
Tommaso Police
Edoardo Porro
Laura Protasoni
Marco Regazzoni
Pietro Resteghini
Francesco Romano
Benedetta Tonetti
Tommaso Valle
Andrea Venegoni
Fabio Zagari

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2013
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