Negozi storici, il sindaco stoppa le voci: “Godono di buona salute”

Serpeggia tra i cittadini la sensazione che a breve altre realtà storiche del commercio in centro possano chiudere i battenti a breve ma Farioli,a conclusione della "Primavera di Busto" rassicura: "Il distretto sta creando rete di sicurezza"

«I negozi storici di Busto Arsizio godono di buona salute, le voci che stanno girando su alcuni marchi storici del centro cittadino sono infondate». Sia il sindaco Gigi Farioli che il Distretto del commercio di Busto stoppano qualsiasi voce infondata sulla possibile chiusura di altri esercizi a causa della crisi economico-finanziaria. La chiusura di alcuni storici nomi come la libreria Boragno o la gastronomia Ferrario hanno, probabilmente, causato qualche preoccupazione di troppo tra i cittadini ed è partito un tam tam che ha coinvolto nomi come Ceccuzzi e Brumana: «Nulla di più falso, la nostra città sta sfruttando in maniera intelligente le opportunità che ci sono. Da noi il Distretto del Commercio funziona meglio che in altre realtà» – rinforza. Le parole che Farioli definirebbe "anticicliche" sono state pronunciate proprio oggi (mercoledì) durante il pomeriggio di discussione sul bilancio della "Primavera di Busto Arsizio", le settimane coordinate dall’amministrazione e realizzate da una rete di commercianti, associazioni, singoli cittadini e imprenditori che hanno dato il loro contributo ognuno per la sua competenza. 

Il risultato è stato un insieme di iniziative che hanno messo in evidenza la correlazione tra la rinascita rappresentata dalla stagione che segue l’inverno e una rinascita anche dal punto di vista economico. Le iniziative – come hanno confermato tutti i soggetti convenuti all’appuntamento di oggi nell’aula del consiglio comunale – sono state soprattutto una grande vetrina per realtà più conosciute ma, soprattutto, meno conosciute come quelle che sono state presentate durante la settimana dedicata al Made in Italy. Il sindaco li ha ringraziati tutti e ha chiesto ai presenti di sottolineare anche le criticità che sono emerse durante le settimane che sono passate. Hanno parlato Piero Sandroni di New Tex, uno dei soggetti che hanno svolto un ruolo importante, Rudy Collini dei Commercianti del Centro, Gaetano Spinola del Distretto del Commercio e molte altre realtà imprenditoriali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 maggio 2013
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