Niente cassa integrazione, niente pensione. Allora divento imprenditore

La storia di Giancarlo Tognazzi programmatore di macchine utensili di 57 anni che da otto mesi non prende stipendio. Ancora troppo giovane per la pensione ha deciso di aprire un'impresa attraverso il bando Start

Si è presentato puntuale a Malpensafiere con l’iPhone in una mano e il netbook a tracolla. Si è seduto in prima fila, ha ascoltato con attenzione la presentazione del bando “Start e preso appunti. Una sola domanda: «Sono in cassa integrazione straordinaria, posso partecipare?».

Giancarlo Tognazzi non è più un ragazzino, anche se i suoi 57 anni non gli pesano. La sua vita da otto mesi è appesa a un ammortizzatore sociale, ma solo a parole, perché non ha ancora visto un centesimo ed è per questo che ha deciso di partecipare all’iniziativa  promossa dalla Camera di Commercio per favorire la nascita di nuove imprese da parte di chi ha difficoltà a trovare un’occupazione. 
Eppure Giancarlo non è un lavoratore qualunque. Per quasi trent’anni ha fatto il tecnico specializzato nella programmazione di macchine utensili, in particolare telai tessili. Un lavoro che un tempo andava forte ed era ben pagato nella Manchester d’Italia, come veniva chiamata l’area intorno a Busto Arsizio, almeno prima della globalizzazione. «Quelli come me se li contendevano – racconta Giancarlo -. Era sufficiente mettere il naso fuori dalla fabbrica, guardarsi un po’ intorno e subito ti offrivano un nuovo posto con  un miglior stipendio».
Nella sua vita ha cambiato almeno dieci posti di lavoro, migliorando sempre la sua condizione e non solo dal punto di vista della retribuzione. Ma se un tecnico come Giancarlo fino a qualche anno fa portava a casa  4.000 euro al mese, oggi non gliene offrono nemmeno la metà e per di più a condizioni peggiori. «Con quei soldi prendono due giovani e risparmiano pure. Però manca tutta l’esperienza e la conoscenza che un lavoratore come me puo’ dare a un’impresa. Quando ho iniziato io si mettevano le mani nei circuiti e soprattutto si riparava. Oggi si butta e si sostituisce».
La riforma Fornero gli ha precluso la possibilità di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione, le passeggiate in montagna. L’unica possibilità, visto che i soldi dell’ammortizzatore sociale non arrivano, è dunque diventare imprenditore di se stesso sfruttando le possibilità offerte dal bando Start. «Il mio obiettivo –  conclude Giancarlo – è sfruttare quello che so fare meglio, dare servizi software per macchine utensili. Ci provo perché ho ancora molti anni prima della pensione. Certo che se fossi più giovane andrei subito all’estero».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2013
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