No al blocco dei ristorni ma il Ticino apre un fascicolo sui frontalieri

L'ipotesi di una protesta, come quella messa in atto nel 2011, era stata sollevata da alcuni consiglieri leghisti a seguito del blocco del cantiere dell'Arcisate Stabio

Il Consiglio di Stato ha annunciato che non ricorrerà per il momento al blocco dei ristorni dei lavoratori frontalieri. L’ipotesi di avviare una protesta come quella messa in atto nel 2011 era stata avanzata da alcuni consiglieri della Lega dei Ticinesi a seguito della notizia del blocco del cantiere dell’Arcisate Stabio sul versante Varesino. Il governo di Bellinzona ha però dichiarato alla stampa di non essere intenzionato ad avviare un’azione di questo tipo.

Tuttavia per lavoratori frontalieri potrebbe aprirsi una nuova fase di transizione. Il Consiglio di Stato ha annunciato ieri in una nota di aver intenzione di aprire una nuova riflessione sul tema «tenendo debito conto dell’aumentato interesse, attenzione e preoccupazione che l’argomento ha suscitato e propone». Per questo motivo ha dato mandato ai Dipartimenti di realizzare, entro la fine di agosto, un «rapporto preliminare» su «lavoratori frontalieri, fornitori di prestazioni indipendenti esteri e lavoratori distaccati in Ticino».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2013
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