Non vedente contro Equitalia: “Multa ingiusta e non in braille”

L'associazione Handiamo segue il caso del bustocco Andrea Tripano, multato perchè è passato con la sua auto in ztl anche se aveva il pass per disabili. La notifica di Equitalia non può essere letta e fa ricorso al giudice di pace

Una multa di qualche decina di euro che aumenta fino a diventare di centinaia di euro, quando ti arriva a casa la cartella di Equitalia; se sei non vedente, inoltre, rischi di non sapere mai a quanto ammonta la cifra da pagare e il perchè, a meno che un normodotato non la apra e la legga all’interessato, in violazione della privacy.
La denuncia è dell’associazione Handiamo che punta il dito contro Equitalia per non aver utilizzato l’alfabeto braille per i non vedenti. A subire questo tipo di trattamento un citadino di Busto Arsizio, Andrea Tripano, iscritto all’associazione che ha segnalato questa anomalia causata da una multa che, tra l’altro, ingiusta.

A seguirlo in questa vicenda è il presidente dell’associazione Paolo Conte in quanto, in realtà, Tripano questa sanzione non dovrebbe nemmeno pagarla, avrebbe commesso un’infrazione mentre passava nella zona traffico limitato, munito di contrassegno per disabili esposto regolarmente sulla vettura, guidata da accompagnatore: «Ho saputo solamente a gennaio che Equitalia mi aveva mandato questa cartella esattoriale – racconta Andrea – ed è stato per caso in quanto era passato a trovarmi Paolo Conte al quale ho fatto leggere la lettera ricevuta via posta, per persone normodotate ma impossibile da leggere per i non vedenti in quanto non inviata in braille o, tramite una casella di posta elettronica certificata. Il 10 maggio dovrò presentarmi in tribunale a Milano per discutere l’annullamento della sanzione davanti al Giudice di pace. con me ci sarà anche il presidente di handiamo,associazione che,come sempre vicina alle problematiche dei disabili da diversi anni».

Tripano, essendo non vedente, fa guidare il suo automezzo ai volontari che lo assistono, la multa che ha ricevuto riguarda l’attraversamento di una zona a traffico limitato, pur avendo il regolare permesso. La onlus Handiamo sostiene che non si tratta di errori ma di veri e propri abusi perché la violazione non sussiste avendo il permesso, inoltre la multa é stata inviata in modo ”inappropriato” ovvero senza ricorso al sistema di scrittura ‘braille’. Secondo l’associazione, inoltre, è stata disattesa la legge sulla privacy in quanto la segnalazione della cartella di Equitalia è stata letta da un suo conoscente, facendolo apparire a terzi come una persona non rispettosa delle leggi” ha fatto sapere Handiamo. E conclude Paolo Conte: «Da parte di Equitalia sta emergendo un ennesimo misfatto, perpetrato consapevolmente contro le persone disabili non vedenti, manifestando anche la propria ignoranza in materia, pur in presenza di leggi mirate in tal senso poiché la legge italiana ‘fa precedere la riscossione da una notifica corretta e appropriata della seguente azione esecutiva».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2013
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