Nuova crisi a Somma, si dimette il vicesindaco

Piero Iametti ha presentato una lettera al primo cittadino Guido Colombo, che dice: "Questione interna ai partiti". Carioni (PdL) caustico: "Azione della giunta a dir poco ferma e non all'altezza della città"

Nuova crisi di giunta a Somma Lombardo: il vicesindaco Piero Cesare ha rassegnato le dimissioni con una lettera inviata al sindaco Guido Colombo. Una vicenda che riporta in evidenza le richieste di un «cambio di passo» per l’amministrazione di centrodestra sommese. Il sindaco Guido Colombo rimanda ai partiti (segnatamente al PdL) la responsabilità indiretta delle dimissioni e delle scelte future: «È una questione relativa ai partiti, che se la vedano loro: il sindaco è un sidnaco di coalizione, attendo di conoscere le richieste dei partiti. Si deve chiedere al PdL. Io prendo atto che da parte del vicesindaco c’è il deposito delle deleghe, aspetto dal partito di maggioranza indicazioni su cosa vogliano fare. Le dimissioni ce le ho sulla scrivania, in attesa di sviluppi». Il PdL dal canto suo ha già fissato una nuova verifica anche interna per arrivare a fare proposte sul futuro dell’amministrazione, alle prese da oltre un anno con continui problemi politici interni alla maggioranza, anche se con pochi interventi decisivi. Lo stesso Iametti (già assessore al bilancio) era diventato vicesindaco due anni fa, nel corso del primo rimpasto della giunta Colombo.
Le nuove dimissioni ora riportano attenzione sulla questione: idee chiare sull’atteggiamento complessivo da tenere ce le ha Massimiliano Carioni, ex assessore sommese del PdL e dirigente anche a livello provinciale: «È evidente la necessità di cambio di marcia, al di là delle decisioni di Piero Iametti: quest’ultimo atto sarà un’ulteriore spinta ad un percorso assolutamente indifferibile. La giunta ha un’azione amministrativa a dir poco ferma e non rispondente alle esigenze della città. Il merito del PdL è quello di voler risolvere questa situazione: se per gli altri va bene, questa non è la nostra opinione». Occorre «riformulare la compagine di governo», vincolandola però anche ad obbiettivi specifici: «A breve faremo le nostre proposte al sindaco, faremo sentire anche la voce del PdL, che la forza che ha dato il maggior contributo elettorale. Da parte nostra fino ad oggi c’è stata grande disponibilità, non avevamo certo adottato il bilancino per prendere le decisioni. Da oggi scatta il cronometro, non c’è più tempo da perdere, lo chiedono anche gli elettori: non vale il democristiano “tirare a campare”, o si fa qualcosa o ci deve essere la presa di coscienza che l’esperienza si deve concludere se nel giro di sei mesi non si arriverà a conseguire 4-5 obbiettivi strategici». Saranno le richieste del PdL, probabilmente, da cui dipenderà anche il nuovo assetto della giunta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 maggio 2013
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