Pane e frutta: dalle mense scolastiche a quelle dei poveri

Da tre anni, il cibo che gli alunni avanzano viene recuperato e distribuito tra i più bisognosi. Raccolta e ridistribuzione vengono realizzate dagli Amici del Gulliver

187 chili di pane e 284 di frutta sono stati raccolti nelle mense scolastiche nei primi tre mesi del 2013. Si tratta di razioni eccedenti o rifiutate dai bambini di 5 scuole primarie di Varese oltre alla Scuola europea. A raccoglierli per "riciclarli" nelle mense di chi ha bisogno è l’Associazione amici del Gulliver, incaricata nella primavera del 2012 dalla Fondazione Banco Alimentare per il progetto "Siticibo".

Da dieci anni ( grazie alla "legge del buon samaritano"), si cerca di eliminare gli sprechi della tavola per aiutare chi è più bisognoso. Da tre anni, in questo circuito virtuoso sono entrate anche le primarie Medea , Morandi, Pascoli, Parini e Sacco: il pane e la frutta che avanza viene recuperato dai volontari del Gulliver, che, dopo aver verificato il rispetto delle norme igieniche, caricano tutto sul furgone messo a disposizione dallo stesso Banco alimentare e lo portano alla mensa dei frati alla Brunella e a quella gestite dalle suore di via Bernardino Luini. 

In un anno, l’Associazione Amici del Gulliver ha allargato il giro del recupero: oltre alle scuole statali, si presenta anche alle mense di alcune ditte come la BTicino, e al magazzino di qualche supermercato. In questi ultimi casi, vengono raccolti anche cibi caldi, ancora confezionati,  all’inizio dell’anno sono stati recuperati 2610 primi piatti, 985 secondi e 492 contorni: « Nel mondo, un terzo del cibo viene sprecato – commenta Don Michele Barban, responsabile del Gulliver – queste sono occasioni per dimostrare attenzione a chi soffre e ha bisogno. Cresce l’interesse e la sensibilità. L’estate prossima contiamo di allargare ulteriormente il giro della raccolta arrivando a Cassinetta e alla mensa della Whirlpool. Grazie anche alla collaborazione con l’associazione Rainoldi che ne trarrà anche beneficio».

Attualmente, sono circa 15 i volontari che il Gulliver mette a disposizione anche se ne occorrerebbero di più: l’attenzione è mirata soprattutto a quanti si trovano in mobilità, cassa integrazione, disoccupazione, ma anche pensionati. L’impegno, infatti, permette di veder riconosciute le abilità acquisite, potenzialmente spendibili nel mondo del lavoro. Per questo, si cercano persone che mettano a diano qualche ora del proprio tempo giornaliero. Due sono i viaggi: uno alla mattina, nelle mese delle ditte e dei supermercati e uno al pomeriggio tra le scuole.  

Tra i destinatai, come dicevamo, la mensa delle suore di via Bernardino Luini e quella della Brunella. Nonostante l’imminente partenza dei frati dalla struttura, tutte le iniziative della parrocchia dalla mensa dei poveri al servizio docce e al servizio armadio proseguiranno normalmente. A dare supporto e sostegno ci sarà la Caritas che sarà al fianco di parrocchiani e volontari. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 maggio 2013
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