Paolo il sardo si nascondeva tra i pastori

L'uomo che ha sparato la barista dello Zodiaco è capitolato grazie alla pressione dei carabinieri sulla comunità di isolani che vive nella campagna di Arezzo

Alla fine si è arreso. Paolo Frau, 35 anni, dopo 10 giorni di latitanza, ieri sera è andato in un bar nei pressi di Bibbiena, il paesino in provincia di Arezzo dove si era rifugiato, e ha chiamato i carabinieri, aspettando che lo venissero a prendere. Ma era questione di ore, i militari avevano stretto d’assedio gli ambienti dove si nascondeva, nell’aretino, e non è escluso che siano state le stesse persone che gli avevano dato rifugio, a chiedergli di levare il disturbo per evitare guai peggiori come denunce per favoreggiamento o altro. Secondo quanto trapelato finora dalle indagini, l’uomo si era rifugiato in un casolare di una zona isolata. Frau, che è originario di Cagliari, pare avesse anche un appoggio un Romagna, ma ha interessato molto i carabinieri il fatto che la sua fuga abbia seguito proprio la pista sarda. 

IL MOVENTE
Sembra davvero strano che un uomo possa tentare di ammazzare un barista davanti a decine di testimoni, a viso scoperto, e che dietro non ci siano problematiche davvero grosse. Tuttavia finora sembra che la madre di tutte le questioni non sia stata trovata. E nemmeno la pistola di grosso calibro è stata rintracciata. La spiegazione che sembra convincere di più gli investigatori, in queste ore, è invece il raptus per un presunto sgarbo, per futili motivi insomma. Frau ebbe due diversi litigi nelle ore precedenti la sparatoria. Un contrasto con un gruppo di albanesi, e un litigio a Leggiuno per il presunto danneggiamento di una macchinetta videopoker che gli aveva attribuito il proprietario di un bar di Verbania. La vittima, Vendramini, afferma di aver cercato di fare da paciere tra lo sparatore e gli albanesi. In una seconda scena pare abbia anche cercato di mettere pace tra Frau e il collega barista che quel sabato sera, guarda caso, era proprio nel suo locale “Zodiaco”. Ma perché Frau andava in giro con una grossa pistola? Voleva forse vendicarsi degli albanesi e poi ha colpito invece Vendramini dopo l’inaspettato litigio al bar per le slot? Oppure, le cose stanno in tutt’altro modo, e gli investigatori restano giustamente abbottonati. 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2013
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