Pdl: “Bilancio del 2012 diverso da quando previsto del 30%”

Nuovo affondo del Popolo delle Liberta, per voce del coordinatore cittadino Paolo Strano, dopo il consiglio comunale in cui è stato approvato il conto consuntivo: "Il sindaco si dimetta"

«L’ultimo Consiglio comunale di lunedì e mercoledì scorso è stato l’emblema della mancanza di capacità amministrativa della Giunta Porro». Nuovo affondo del Popolo delle Liberta, per voce del coordinatore cittadino Paolo Strano, dopo il consiglio comunale in cui è stato approvato il bilancio del 2012: «Basterebbe dire che il bilancio consuntivo si discosta da quello preventivo del 30%: se così si facesse nella prassi quotidiana, non solo delle aziende ma delle stesse famiglie, si arriverebbe presto al fallimento economico. Questa Amministrazione ha sprecato tre anni di vita cittadina, è ora che il sindaco Porro si dimetta. E con lui si dimetta il responsabile dello scandalo causato per l’invio dei bollettini della Tares (ex Tarsu) senza l’autorizzazione del Consiglio comunale e prima che avesse deliberato le date di scadenza. Inconcepibile che si chiedano dei soldi alle famiglie saronnesi in questo modo».

«I pasticci – spiega Strano – sono stati commessi a raffica. L’assessore al Territorio, l’architetto Giuseppe Campilongo, ha proposto due delibere in materia di urbanistica: una è stata praticamente riscritta, l’altra, considerata urgente dal luglio 2012, ritirata. Mi chiedo come sia possibile che un’Amministrazione, incapace di affrontare due delibere di limitata importanza, possa mai essere in grado di proporre un Piano di Governo per il Territorio. E infatti l’attuale Piano, predisposto dall’amministrazione Porro, è contro l’interesse e lo sviluppo della città e va cambiato».
«Dulcis in fundo – conclude Strano – l’ultimo argomento era relativo alla richiesta del Pdl di eliminare i compensi dei Consiglieri comunali per devolverli in un fondo di solidarietà a disposizione delle famiglie in difficoltà. Una proposta fondata sulla convinzione che l’attività politica a livello locale debba essere una sorta di volontariato, caratterizzata dalla disponibilità al servizio di persone attente al bene comune. Ma sul punto i consiglieri di maggioranza si sono arrampicati sui muri. Fino all’intervento del Sindaco Porro il quale ha sostenuto che chi dedica tempo alla città debba avere un riconoscimento per il tempo che vi dedica. Il che vuol dire, in sostanza, lasciare che i consiglieri comunali percepiscano il loro emolumento. Forse Porro è preoccupato dell’eventuale conseguente richiesta di diminuzione del suo stipendio, che, per evitare contestazioni, ha recentemente diminuito, insieme a quello dei suoi assessori, solo del 10%».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2013
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