Pellegrini: “Venegono deve riorganizzarsi e ripartire”

Intervista al candidato sindaco della lista civica Venegono Sociale, Riccardo Pellegrini, tra i consiglieri che si sono dimessi a inizio anno facendo cadere la giunta Brianza

«Venegono deve ripartire dalla riorganizzazione del Municipio. Solo così poi si può iniziare a mettere mano al resto del paese».Riccardo Pellegrini ha 49 anni e una lunga vita politica in paese. Sposato e con una figlia, conduttore radiofonico per Radio 3ii, è il candidato sindaco di Venegono Sociale e lui stesso tende a precisare che si tratta di una lista civica: «È vero che in passato ho militato in partiti di destra, ma da tre anni sono indipendente e tale voglio restare. Non mi riconosco in nessuno dei partiti che ci sono oggi, soprattutto a livello locale».

A inizio anno Pellegrini è stato tra i consiglieri della maggioranza che hanno presentato le dimissioni, provocando la caduta del sindaco Brianza. Ora la candidatura con una propria lista. Tutte le news e i candidati alle elezioni a Venegono Superiore

 

Come mai questa scelta?

«Mi sento responsabile di quello che è successo a inizio anno. Sono stato al centro di diverse polemiche e uscire di scena non l’ho ritenuto giusto. Mi sarebbe piaciuto che coloro che si sono dimessi si presentassero uniti, ma non è stato possibile realizzare questo progetto e ognuno ha preso le sue scelte». (continua a leggere l’articolo dopo il video)

 

È stato in maggioranza come indipendente per quattro anni, oggi qual è il maggior problema di Venegono?

«I problemi non sono di Venegono ma di tutti i comuni d’Italia, e sono dovuti dal Governo. Oggi presentarsi per andare a governare significa sapere che non ci sono i mezzi minimi a disposizione. Si deve cercare di fronteggiare una situazione difficile e cercare di fare l’ordinario, prima di fare cose nuove serve stare uniti. Il comune può cercare di non sperperare e dovrebbe dirottare il più possibile le risorse verso il sociale, per dare un aiuto a chi sta soffrendo».

 

La sua prima azione quale sarebbe?

«La prima cosa? Metterei un segretario esperto per riorganizzare il Comune, con i servizi per i cittadini, con gentilezza e disponibilità, aperto al sabato, distribuendo il lavoro equamente tra i funzionari. Se non si mette a posto questo, qualsiasi politico sarà eletto non potrà attuare il suo programma».  

 

Cosa caratterizza la sua lista?

«È composta da amici, che si conoscono da 30 anni, senza problemi di appartenenza politica. Tutti hanno deciso di sposare i quattro punti del programma. Con tre donne, tra cui una studentessa e una mamma incinta».

 

Il suo sogno per Venegono?

«Rivedere le piazze vive, ma andrebbero risistemate. Oggi Venegono non ha un punto di incontro. Forse lo è  Prato e ma solo d’estate. Luoghi di incorro che mancano. C’è chi dice che a Venegono non ci si parla ma solo per rancori passati e ci sono i pregiudizi. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2013
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