Piazza Libertà, il Pd boccia la viabilità sperimentale

"Utile solo per rispettare i tempi della convenzione". I democratici chiedono di dirottare i fondi su altre opere e di ripensare globalmente l'intervento sulla viabilità

«L’esperimento-viabilità è fallito, lo hanno detto i cittadini e lo hanno detto i commercianti, ognuno per sue ragioni». Il Pd di Cassano dà un giudizio negativo sulla sperimentazione viabilistica intorno a Piazza Libertà: Mauro Zaffaroni, capogruppo dei democratici, dice che l’intervento ««risolve solo problema di arrivare all’ultimo minuto a dare attuazione alla convenzione di piazza Libertà», legata agli interventi edilizi in zona. «La convenzione di dieci anni fa, chi era in consiglio e in giunta ne ha la responsabilità».

Le controproposte del Pd? Inserire gli interventi in un progetto complessivo: «Abbiamo detto subito che la questione doveva essere affrontata a livello globale di tutta Cassano: se si toccano i due assi principali, gli effetti si ripercuotono ovunque». Di più, secondo il Pd l’intervento su piazza Libertà è in contrasto sullo stesso programma della coalizione-Poliseno: «Vi si legge che “un intervento non deve essere isolato, ma legato al contesto”. Rileggano il programma e prma di fare altri interventi isolati ci pensino sei volte» dice ancora Zaffaroni. In ogni caso, il tutto confrontandosi anche con i cittadini. Il Pd si rivolge dunque alla maggioranza: «Fermate intervento, la commissione lavori ad un piano globale del traffico, piuttosto si rinunci all’intervento di convenzione che riguarda 200 metri quadri. Lasciamo le auto, certo non viene certo fuori il salottino della città».

E le risorse legate alla convenzione? Secondo il Pd si potrebbe trasferirle «su altre opere»: «la rotonda Marconi-via Sant’Anna; la piazza della chiesa di San Bernardo, vicino alla villa; un nuovo lotto di fognatura; il parcheggio davanti a Villa Oliva, che è situazione indecorosa. Cose più basic? Pulire i tombini; una sistemazione definitiva dell’area feste con recinzione; la risistemaazione il manto stradale in molte zone della città»
«Noi contestiamo la superficialità con cui si è affrontata, si è fatto passare il tempo fino alla fine della convenzione» rimarca Luca Radice. «Una qualunque proposta, che venga anche da loro, andrebbe bene». Certo, c’è di mezzo anche il privato e le sue ragione, ricorda Lino Santinello: «Ovvio che ora il privato vorrà fare il suo gioco».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2013
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