Piazza Repubblica, l’università lascia e il comune vorrebbe gli spazi

L'ateneo andrà via dall'attuale rettorato di via Ravasi. L'assessore Binelli ritiene che si debba pensare a come utilizzare l'ex collegio di via Ravasi

Tra i nodi urbanistici che la città di Varese dovrà sciogliere, in futuro, c’è anche quello dell’ex collegio Sant’Ambrogio, in via Ravasi, dove ha sede il rettorato dell’università dell’Insubria. Secondo quanto ha dichiarato di recente il rettore, Alberto Coen Porisini, l’Università ha in progetto di trasferirsi interamente nella zona del college di viale Borri, dove si stanno raccogliendo le facoltà e le strutture dell’ateneo. Una decisione che sposta dal centro cittadino l’attività didattica ma anche la vita universitaria, e che secondo l’assessore all’urbanistica Fabio Binelli «è figlia della cultura di chi ha retto in questi anni l’ateneo, ovvero spesso professori e dirigenti che avevano come modello il collegio universitario di Pavia, molto prestigioso ma comunque nel centro della città stessa». Binelli è un po’ critico, quantomeno a titolo personale, circa lo spostamento dell’ateneo in una zona periferica di Varese, ma ormai la scelta sembra intrapresa, e il rettore l’aveva spiegata qualche settimana fa a Varesenews, affermando che l’ateneo oramai vive a Bizzozero e lì avrà tutti gli spazi per crescere.

Stante così le cose, si apre anche la necessità di ragionare sul futuro di piazza Repubblica, il nucleo attorno al quale l’università è nata, ma che presto potrebbe esser sgomberato. La proprietà di quei locali è della Provincia, dunque si tratta di una zona a forte vocazione pubblica. Ora, il comune di Varese, ha in programma una sistemazione strategica della piazza (nella foto). Il progetto del nuovo teatro, porterebbe, se realizzato come ipotizzato, a uno spostamento dell’edificio culturale nella ex caserma Garibaldi, mentre dal lato dell’attuale teatro si aprono gli spazi che sarebbero affidati ai privati (condomìni, essenzialmente, ma non solo). Il comune ha bisogno di capire se il collegio di via Ravasi, in futuro, si libererà, e se in qualche modo potrà essere compreso in un progetto generale di sistemazione di piazza Repubblica. In effetti, il ragionamento non fa una grinza. Una volta che si mettono in piedi progetti con soldi pubblici e privati, strategie e un dibattito amministrativo per cambiare quel tratto di città, è opportuno che si sappia se si può ragionare anche sull’attuale rettorato universitario. Già, ma cosa farci eventualmente? Il teatro? Una zona di servizi? O magari, perché no, affidare quella zona ai privati che finanzieranno la costruzione del nuovo polo culturale, per guadagnare spazio sulla piazza vera e propria, e realizzare in via Ravasi le palazzine che dovrebbero dare il profitto immobiliare all’intera operazione? Tutte ipotesi futuribili, che l’assessore Fabio Binelli ha posto durante l’incontro di oggi in comune con il sindaco e il presidente della Regione Roberto Maroni.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2013
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