Renzo Arbore in città con il suo show musicale

Lo showman italiano porta il suo grande spettacolo mercoledì 8 maggio, al teatro di Piazza Repubblica accompagnato dalla sua Orchestra Italiana

Sono quasi vent’anni che lo showman italiano più conosciuto nel mondo gira ininterrottamente con la sua Orchestra, da un’estremità all’altra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. In questi anni Renzo Arbore sta facendo presa sul pubblico di qualsiasi latitudine – ha ottenuto tantissimi premi e riconoscimenti, quantità di spettatori, cifre da “capogiro” che hanno premiato lo spirito assolutamente travolgente e contagioso dell’artista.
Il nuovo spettacolo, che arriva a Varese, al Teatro Apollonio, mercoledì 8 maggio, a chiusura della stagione, sarà ancora grande show (dalle canzoni napoletane ai grandi successi televisivi, a quelle sonorità che Arbore chiama le canzoni della memoria) con escursioni verso le musiche del sud del mondo. Il concerto inizierà con alcuni “ispirati omaggi” al repertorio partenopeo e proseguirà con un ricordo a Totò (con il montaggio degli sketch tratti dai suoi film e l’immancabile “Malafemmena”), a Murolo, con alcune “chicche” tratte dal repertorio e naturalmente a Napoli (con le immagini dei siti paesaggistici più suggestivi).

In scaletta non mancheranno anche un “saluto” alla grande Gabriella Ferri (con la celebre “Dove Sta Za Zà”) e all’indimenticato Nino Manfredi (ricordato con il brano “Tanto pe’ cantà”). Arbore ha fondato, quasi vent’anni fa, “L’Orchestra Italiana” per valorizzare e rilanciare da noi e all’Estero l’immagine e lo spirito di un’Italia unita attraverso la musica ed in particolare attraverso la canzone napoletana classica. In questa ottica, Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana approdano, accolti sempre con un entusiasmo senza pari, in molti dei più prestigiosi teatri d’Italia e del resto del mondo: New York, Londra, Parigi, Mosca, Tokyo, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Sidney, Melbourne, Pechino, Shanghai…e addirittura in questi ultimi anni sembrerebbe essersi rafforzato il ruolo per così dire “istituzionale” dell’Orchestra Italiana con Arbore ormai diffusamente riconosciuto come autentico “ambasciatore” della musica e della cultura “italiana” nel mondo. «Girando il mondo, nei 20 anni di vita dell’Orchestra Italiana» dichiara Arbore «ho frequentemente fatto una constatazione, secondo me inoppugnabile: l’Italia, il nostro paese, è un meraviglioso “concentrato” di bellezze antiche e moderne, di culture, di arte, di genialità, di gusto, tutte qualità le più varie possibili proprio perché dal nord al sud, dal centro alle isole è espressione di differenti matrici e quindi di differenti culture. Tutte insieme costituiscono le peculiarità che rappresentano il nostro paese e che, per un animo d’artista, sono assolutamente straordinarie. Da questo punto di vista siamo i più ricchi del mondo e forse non è lontano il tempo in cui per visitare l’Italia il turista dovrà pagare un biglietto come per entrare in un prezioso museo».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2013
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