Riuso creativo: apre una struttura a Mendrisio

Verrà ospitata dal Centro Abitativo Ricreativo di Lavorosulla base dell’esperienza del ReMida di Voltorre

carl mendrisioPartecipazione, inclusione, natura. Attorno a queste tre parole ruota un progetto che tra pochi giorni verrà presentato al Centro Abitativo Ricreativo di Lavoro di Mendrisio.
Il CARL è una struttura dedicata a soggetti con problemi psichiatrici del Canton Ticino: l’obiettivo qui è di far vivere in un contesto anche ricreativo gli ospiti del centro che condividono lo spazio dell’ex ospedale di Mendrisio con la clinica psichiatrica.
I residenti di questo centro vivono qui e necessitano di attenzioni, e di svaghi. Ecco allora il vantaggio di avere a disposizione spazi per raggiungere questo obiettivo. Il centro infatti collabora col Piano Integrato Transfrontaliero (PIT) che i varesini già conoscono grazie al lavoro del blog Modus Riciclandi. In questo contesto il CARL è inserito come partner “controparte” delle strutture italiane, come ad esempio ReMida, il centro ospitato dal Chiostro di Voltorre dove da anni oramai il riuso creativo sfruttando materiali di scarto di fabbriche e artigiani locali è divenuto una realtà importante. Sfruttando questa esperienza, anche il CARL di Mendrisio aprirà questo laboratorio. E lo farà in un modo originale.
«L’inaugurazione avverrà dal 13 al 17 maggio – spiega Patrizio Broggi direttore del CARL . Non abbiamo pensato ad un taglio del nastro tradizionale. Piuttosto, l’iniziativa sta nel coinvolgere direttamente personalità del mondo della politica e della società civile alla realizzazione, per un pomeriggio, di opere e lavori sfruttando proprio il laboratorio di riuso creativo». Così, amministratori ticinesi e italiani si cimenteranno in quella che sarà l’attività del centro. «Il nostro centro si occupa di dare un supporto a ospiti adulti, ma non solo di Mendrisio, bensì anche dell’intero Canton Ticino. L’idea è quella di aprire anche ai residenti della provincia di Varese e di Como con questo tipo di problematiche».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2013
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