Rosati: “Possiamo solo fare mea culpa”

Al termine della gara che ha sancito l'esclusione del Varese dai playoff, il presidente parla del passato, ma non del futuro: «Ora ci riposiamo, poi penseremo alle scelte da prendere»

Al termine della sconfitta del Varese in casa del Brescia che ha concluso la stagione dei biancorossi, facendo invece approdare ai playoff le Rondinelle, il primo a parlare in casa varesina è il presidente Antonio Rosati, che non nasconde l’amarezza di questo insuccesso e lascia qualche punto di domanda sul futuro: «La gara di oggi ha rispecchiato la stagione del Varese, che non è mai riuscito a trovare la quadratura del cerchio. Abbiamo il rammarico di essere usciti dai playoff all’ultima giornata, ma possiamo fare solo mea culpa per gli errori fatti nei mesi scorsi. Potessi tornare indietro probabilmente non sarei stato così accondiscendente con Castori, anche in sede di mercato invernale, facendo altre scelte. Per il futuro non so ancora, né per me, né per mister Agostinelli, ora riposiamoci un po’, poi decideremo il da farsi».
 
Il mister del Varese Andrea Agostinelli raccoglie così la sua prima sconfitta sulla panchina biancorossa, ma più amara di così non poteva essere: «Non è il finale che immaginavo. Abbiamo fatto un buon primo tempo, ma quando non la metti dentro alla fine la paghi e se dopo il primo gol siamo calati, avendo preso il secondo ci siamo spenti definitivamente. Tutti i mali non vengono però dalla partita di oggi, ma il gol preso al 95’ a Grosseto ci ha condizionato pesantemente nel morale. Da quella rete è scaturito il pareggio interno contro il Crotone e la sconfitta di oggi.In questi giorni a Varese non credo di aver lavorato male, ma la decisione sulla mia permanenza non spetta a me».
 
Di tutt’altro umore il tecnico del Brescia Alessandro Calori, che è raggiante per il risultato ottenuto: «Non era una gara facile sapendo che avevamo a disposizione un solo risultato e molte volte questo fattore ti condiziona. Quando sei in questa situazione o ti butti all’arma bianca o aspetti il pertugio giusto e noi siamo stati bravi nella seconda opzione. I ragazzi hanno saputo sfruttare le situazioni a noi congeniali e abbiamo vinto. Per i playoff non so ancora cosa aspettarmi. Posso solo dire che eravamo partiti per salvarci e siamo arrivati qui, magari nel nostro cammino ci saranno altre belle sorprese. Del Varese temevo molto gli attaccanti e Oduamadi che avevo visto in forma. Credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro con il nostro capitano Zambelli ad arginarlo».
 
Il capitano biancorosso Neto fatica a parlare per l’amarezza: «Purtroppo non è andata come speravamo. C’è molta amarezza perché nonostante tutto abbiamo fatto un buon primo tempo, ma nella ripresa subito il gol ci siamo disuniti. È stata una stagione caratterizzata da tanti alti e bassi che ci hanno tolto energie per il finale. Ora c’è tanto dispiacere, ma dobbiamo alzare la testa  ripartire pensando all’anno prossimo. La gara di Grosseto è stata una dura botta, ma anche prima abbiamo sbagliato delle partite alla nostra portato e questo non ci ha permesso di giocare sempre al meglio».
 
Anche Daniele Corti fatica a digerire questo ko: «Se le cose fossero andate meglio prima, saremmo arrivati a Brescia con già i playoff in tasca, ma paghiamo errori commessi precedentemente. Il modulo iniziale non ha influito sulla prestazione, siamo giocatori che sanno adattarsi senza problemi. Riguardo alla gara credo che sia stata decisa da episodi a loro favorevoli, come in occasione del primo gol. Dal campo non mi sembrava fuorigioco, io ero vicino al palo e probabilmente lo tenevo in gioco. Credo che comunque in fondo sia stata una stagione positiva, fino all’ultima partita siamo rimasti in corsa per i playoff, che purtroppo non siamo riusciti a raggiungere e questo mi spiace molto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2013
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