Scontro politico sui parcheggi a pagamento

L'opposizione accusa la maggioranza di aver intascato solo 8000 euro dall'operazione contestata. La replica dell'assessore Sechi: "Si sono dimenticati uno zero"

Parcheggi a pagamento a Gavirate? Un’operazione che ha portato alle casse del Comune 8000 euro. La denuncia arriva dai consiglieri di opposizione Alberio, Foti, Franzetti Parola, Brunella e Bramaschi: «Durante il Consiglio Comunale del 30 Aprile, in occasione del Conto Consuntivo, abbiamo avuto l’occasione di tirare le somme sulle scelte politiche fatte dall’Amministrazione Paronelli, in tema di parcheggi a pagamento. L’Amministrazione aveva previsto di incassare 120.000€, di fatto ne ha incassati 107.500. La ditta che ha vinto l’appalto ne ha intascati 62.000 (puliti poichè l’IVA è a carico del Comune e quindi dei cittadini); al Comune ne sono rimasti circa 45.000. Verrebbe da pensare che il gioco è valso la candela……….., ma non è così!!!!! Dei 45.000€ rimasti nelle casse del comune 37.000 sono stati destinati agli asfalti,ma come possiamo tutti vedere dallo stato delle strade di Gavirate, non si sono usati e solo 8000 € sono stati usati per spese correnti. Oggi, quindi, possiamo affermare che l’aver messo in ginocchio il commercio di Gavirate ha portato nella casse del Comune solo 8000 euro. Questa Amministrazione (PDL-LEGA) è responsabile della grave riduzione della capacità turistica ed attrattiva di Gavirate e di aver colpevolmente sottovalutato i nostri consigli su quanto sarebbe stato produttivo il turn-over dei parcheggi anziché il metterne a pagamento in sedi così poco azzeccate. Alla luce di questi eccellenti risultati ci augureremmo che gli assessori alla partita (viabilità e commercio) riconoscessero il loro errore e lasciassero la loro poltrona, ma sappiamo benissimo che così non sarà».

E, in effetti, dall’assessore Walter Sechi arriva non solo una smentita delle dichiarazioni dei consiglieri d’opposizione ma anche un invito a un confronto aperto sui numeri: « Non so bene da dove abbiano tirato fuori quelle cifre – commenta l’assessore – Nelle casse del Comune sono rimasti circa 80.000 euro e non 8.000. I consiglieri si sono dimenticati un 0 probabilmente. E anche il conteggio dell’IVA è un po’ preoccupante: è una tassa e, in quanto tale, va versata allo Stato e non rimane nelle tasche di nessuno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2013
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