Sea Handling, Camusso, Angeletti e Bonanni scrivono al governo

Lettera dei tre segretari confederali di Cgil-Cisl-Uil per chiedere un nuovo intervento in Europa per scongiurare il fallimento della società di handling che occupa 2300 persone

Un nuovo appello per Sea Handling, perché il governo italiano rafforzi la sua iniziativa per salvare i 2300 posti di lavoro tra Linate e Malpensa: l’hanno sottoscritto a livello nazionale i sindacati confederali, Cgil Cisl e Uil. "La Commissione Europea ha giudicato «aiuti di stato» le passate ricapitalizzazioni di SEA Handling da parte di SEA Spa e richiesto la restituzione delle somme a suo tempo destinate", scrivono i segretari generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, insieme con i segretari nazionali delle categorie trasporti dei tre sindacati. "La lettera della Commissione, inviata alle autorità italiane, in assenza di un tempestivo intervento del Governo italiano porterà alla inevitabile liquidazione di Sea Handling, azienda che occupa 2300 lavoratori ai quali vanno aggiunti i posti di lavoro in Sea e nell’indotto che si perderebbero a seguito del fallimento". Per questo i segretari confederali ribadiscono che "è assolutamente necessario che si mettano in atto tutte le azioni possibili a tutela di una realtà produttiva molto rilevante, in un settore già in grave crisi", prima della scadenza del 31 maggio. Solo pochi giorni fa è arrivata la notizia del primo niet dell’Europa alle richieste del governo italiano per una proroga del provvedimento di restituzione dei 360 milioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2013
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