Sospensione dell’IMU, ecco come funziona

Dopo il decreto legge del Governo il comune di Varese ha diffuso una nota per spiegare quali categorie di immobili avranno la sospensione

Con il decreto legge del 17 maggio, il Governo ha stabilito di sospendere il pagamento della prima rata dell’IMU, che quest’anno scadrà il 17 giugno. Il comune di Varese ha diffuso una nota per spiegare quali categorie di immobili avranno la sospensione

A) abitazione principale e relative pertinenze. Per pertinenze si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’abitazione principale.
Sono esclusi dalla sospensione i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Rientrano nel regime di sospensione anche gli alloggi equiparati dal Comune di Varese alle abitazioni principali, ossia quelli appartenenti a cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’ AIRE e quelli appartenenti ad anziani e disabili cha abbiano acquisito la residenza presso istituti di ricovero, a condizione che detti alloggi non risultino locati a terzi;
B) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dai soci assegnatari, comprese le relative pertinenze, nonché  alloggi di edilizia residenziale pubblica regolarmente assegnati dall’Aler.
Si rammenta che a Varese i terreni agricoli e fabbricati rurali strumentali sono esenti da IMU.
Per tutte le altre categorie di fabbricati, invece, resta ferma la data del 17 giugno 2013 per il pagamento dell’acconto, che deve essere effettuato utilizzando le medesime aliquote del 2012, in misura pari al 50% dell’importo annuale.
Le aliquote sono:
-0,45% per le abitazioni principali censite nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, con detrazione di € 200 + € 50 per ogni figlio di età non superiore ai 26 anni che dimori abitualmente  e risieda anagraficamente nell’immobile adibito ad abitazione principale;
– 0,45% per gli alloggi e relative pertinenze concesse in locazione  ai sensi  dell’art. 2, comma 3, della Legge n. 431/1998 (affitti a canone concordato);
-0,83% per tutti gli altri fabbricati.
Si rammenta che per i fabbricati di categoria D, diversi da quelli di cat. D5, il coefficiente moltiplicatore nel 2013 passa da 60 a 65.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2013
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