Tornano i ragazzi di Pe No Chao

Sono giovanissimi brasiliani provenienti dalle favelas di Recife che hanno trovato una nuova vita portando le loro doti artistiche in giro per il mondo. L'associazione che li aiuta ha il suo cuore a Olgiate Olona dove faranno tappa

Il Gruppo di Mutuo Appoggio Pé No Chão è in Italia con “A voz do tambor Afro brasilero” (La voce dal tamburo afro brasiliano), uno spettacolo di danza e percussioni che propone un “rincontro” fra gli adolescenti del progetto di educativa di strada brasiliano ed i loro antenati africani.  I ragazzi dell’ organizzazione non governativa, che svolge attività educative con bambini e adolescenti che fanno della strada il loro principale spazio di lotta per la sopravvivenza nella città di Recife, hanno esordito a Castellarano (Reggio Emilia). Dopo avere animato le piazze e i palchi delle città emiliane, si esibiranno in Piemonte e nel milanese. 

Il 12 maggio saranno in provincia di Varese e porteranno il loro spettacolo al teatro Giuditta Pasta di Saronno (via Primo Maggio, ore 16.00).  “A voz do tambor Afro brasilero” è inserito anche nella rassegna di JazzAltro e farà tappa al Cinema Teatro Nuovo di Olgiate Olona il 18 maggio alle ore 21:00.  Il tour non finisce qui: il 23 maggio, nell’ambito degli eventi di Stranitalia, i ritmi afro-brasiliani di Pé No Chão invaderanno il Palaborsani di Castellanza, (via Per Legnano, ore 21.00); il 24 maggio il gruppo si esibirà nell’area feste di Gorla Maggiore (via Sabotino, ore 21.00), mentre il 25 maggio lo spettacolo approderà a Malnate nella palestra Madera (via Libia, ore 21)

I ragazzi – 5 ragazze e 11 ragazzi – saranno ospiti delle comunità Efraim e Sichem di Olgiate Olona e parteciperanno a laboratori nelle scuole del territorio. Per il periodo di soggiorno, le associazioni della zona hanno inoltre organizzato cene e feste a tema per sostenere il progetto di educativa di strada insieme ai coordinatori locali, Fatima Batista e Mauro Canavesi. Pé No Chão ha una meta, cancellare lo stereotipo che vede tutti i bambini di strada senza prospettive di vita, e il sogno di aiutare nella formazione e nell’educazione della società. “Se un bambino di strada ti ruba il portafoglio, tutte le volte che incontri un altro bambino agirai sempre sulla difensiva – spiega Jocimar Borgès, educatore del gruppo -. Se vedi lo stesso bambino ballare in uno spettacolo di Frevo, avrai un buon motivo per avere un’immagine positiva dei bambini e delle bambine di strada”

Nei 18 anni del suo operato, il Gruppo Pé No Chão è fortemente cresciuto permettendo ai ragazzi di sviluppare grandi abilità artistiche che esprimono nei loro spettacoli: “Le loro abilità artistiche sono sorprendenti e contagianti – spiega Fatima Batista, fotoreporter di origini brasiliane responsabile locale del progetto – Alcuni di loro oggi hanno uno stipendio fisso e girano il mondo, grazie all’appoggio di varie fondazioni ed associazioni, come la Fondazione Alta Mane Italia sponsor di questo viaggio, con i loro spettacoli che sono diventati anche un lavoro. La trasformazione sociale è possibile”.

Per ulteriori informazioni potete contattare Fatima Batista al 340-3982880

Oppure scrivere a mauro.canavesi63@gmail.com

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2013
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