Un amico a quattro zampe per combattere l’Alzheimer

Il progetto, avviato da Varese Alzheimer, prevede delle sedute di pet therapy: «Abbiamo notato una riduzione dell’agitazione e uno stimolo alla creatività e alla capacità di osservazione»

Solitudine e disabilità che crea solitudine sono condizioni frequenti negli anziani, anche se vivono in famiglia. Per questo Varese Alzheimer ha messo in campo un progetto innovativo che vuole coinvolgere le persone che si trovano in questa situazione mettendo loro a disposizione, il venerdì mattina, una seduta di Pet Therapy puntando sugli effetti positivi del contatto con gli animali domestici.

Il progetto si intitola “incontri con gli amici a 4 zampe” ed è stato avviato in via sperimentale a Casa Alzheimer – sede del sodalizio e delle sue attività – da qualche mese. In pratica si offre agli anziani, non necessariamente affetti da disturbi cognitivi, ma con forme di disagio psichico che vivono al proprio domicilio e che non hanno contatto con animali domestici, una sessione settimanale di attività assistita da un cane specificatamente addestrato.
“Quello che abbiamo potuto osservare – dice il professor Aldo Bono, presidente di Varese Alzheimer – è una riduzione dell’agitazione, uno stimolo alla creatività, alla curiosità e alla capacità di osservazione. A migliorare sono la depressione e dell’ansia: la festosità di un animale ha un forte effetto osmotico sulle persone e stimola nella persona anziana emozioni positive come la gioia, la serenità, il buon umore”.

Le persone interessate possono prendere contatto con la segreteria di Varese Alzheimer (viale Borri 133, Varese, tel. 0332-813295). Verrà rilasciato il modulo di iscrizione e uno psicologo darà all’interessato un appuntamento per un colloquio valutativo, inteso soprattutto ad identificare le attività più consone alle esigenze del richiedente.

Le sessioni si svolgeranno il venerdì mattina in orari da concordare, presso la Casa Alzheimer con un Golden Retriever appositamente addestrato e che agirà assieme al suo istruttore, dottoressa Emanuela Valena.

Non va dimenticato che presso la Fondazione Molina è da tempo in atto una positiva esperienza di Pet-Therapy che coinvolge gli ospiti del Centro Diurno Integrato. Varese Alzheimer ha inoltre realizzato uno studio controllato sull’efficacia della Pet-Therapy nei malati di forme lievi o moderate di malattia di Alzheimer ed ha incorporato una sessione di contatto con animali (cani) tra le attività del Circolo della Memoria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2013
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