Un caschetto aiuta a rianimare una persona

Innovativo strumento in sperimentazione a Milano per trasformare tutti i cittadini in potenziali soccorritori. Il casco è collegato alla centrale operativa del 118

Un caschetto per salvare una vita. È uno strumento che la centrale 118 di Milano sta promuovendo per migliorare l’assistenza dei pazienti in arresto cardiaco: «La tesi che vogliamo dimostrare – spiega il dott Giovanni Sesana, responsabile dell’AAT 118 di Milano – è che chiunque (addirittura senza aver fatto un corso di rianimazione) è in grado di rianimare un paziente in
arresto cardiaco se la Centrale 118 vede e può guidare colui che sta portando soccorso. Cogliamo l’occasione per lanciare un messaggio che ci sta molto a cuore: l’idea di lavorare insieme per una "città sicura" in vista dell’Expo 2015».
 
Il caschetto è dotato di una telecamera e un auricolare con cui si può entrare in contatto diretto con il personale della sala operativa 118: I cittadino “soccorritore occasionale" entra in  contatto con la Centrale 118 durante le fasi del soccorso ed è guidato fase per fase. In Centrale sono presenti dei monitor dove si vedono le immagini e l’operatore può dare istruzioni "da remoto" per le varie fasi del soccorso e vedere in tempo reale la situazione del paziente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2013
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