Villa sul trono Under 18, la Yama si inchina

Per il terzo anno consecutivo la MC Carnaghi fa fuori Busto Arsizio in finale e conquista il titolo regionale: ora l'assalto allo scudetto di categoria. Premi individuali a Sylla e Perinelli e alla biancorossa Cialfi

Harcos, in ungherese "guerriera", c’è scritto sul braccio di Miriam Sylla (come su quello di Anna Danesi e di altre compagne di squadra): è lei, ancora una volta, la regina e MVP delle finali regionali Under 18 giocate domenica 26 maggio a Suzzara. È di nuovo Villa Cortese a salire, per il terzo anno consecutivo, sul trono di Lombardia e lanciarsi nel migliore dei modi verso le finali nazionali di Gorizia (6-9 giugno) per riconquistare anche il tricolore. Alla fine si festeggia tutti insieme: ci sono i tifosi biancoblu con tanto di striscione "Noi ci crediamo", ci sono i "reduci" della serie A1, Flavio Radice compreso, ma anche le neo-campionesse nazionali dell’Under 14 di Orago, arrivate da Foligno giusto in tempo per assistere ai primi scambi della partita (e Napodano, ovviamente non utilizzabile, va comunque in panchina portandosi a casa due coppe nella stessa giornata). La vittima della MC Carnaghi è sempre la stessa: una Unendo Yamamay che però addolcisce la pillola con la qualificazione alla fase nazionale ottenuta piegando in semifinale la Foppapedretti Bergamo con un netto 3-0 (25-20, 25-23, 25-17). Villa Cortese, in mattinata, era stata meno brillante nella sfida in famiglia con Orago, imponendosi solo per 3-1 (25-14, 25-16, 26-24, 25-14).

In finale, invece, si ripropone lo stesso schema dell’ultima sfida di pochi giorni prima tra le due eterne rivali: Villa sempre avanti, Busto in rimonta e finale in volata, anche se questa volta le biancorosse non riescono a strappare neppure un set. Nel primo, dopo l’equilibrio iniziale, Villa scappa 14-8 sul servizio di Sylla e 16-10 con Perinelli; Lucchini, che ha lasciato fuori dal sestetto M’Bra, tira fuori dal cilindro a sorpresa Varone e la giovane Speranza, e sono proprio loro a costruire il controbreak del 20-20. L’errore di Perinelli sembra pesantissimo (21-23) ma Elena si fa subito perdonare sul punto successivo e, dopo l’ace di Danesi, mette a terra anche il pallone del 25-23. Secondo set, idem come sopra: 11-5 con Sylla e 16-9 di Perinelli. La Yama, che nel frattempo ha reinserito Ghezzi al posto di una spenta Degradi, sul servizio di Cialfi risale fino al 20-19, ma Perinelli e Sylla chiudono la questione. Nel terzo set Lucchini getta nella mischia M’Bra, ma Villa si fa sentire a muro con Rosso (8-6) e Sylla (15-10). Finita? Macché: ancora rimonta fino al 16-16, proprio sul servizio di M’Bra. Si continua punto a punto, ma un errore di Ghezzi e un muro di Sylla regalano tre match point alle biancoblu: Busto ne annulla due, sul terzo è ancora una volta decisivo il muro, in questo caso di Ferrara. Finisce 3-0 (25-23, 25-21, 25-23) e alla fine, oltre che per Sylla, c’è gloria anche per Perinelli (miglior attaccante) e per la regista bustocca Caterina Cialfi (miglior palleggiatrice).

"Dal risultato potrebbe sembrare una partita facile – commenta Elena Perinelli – ma non lo è stata assolutamente, siamo state brave a non perdere la testa soprattutto nel primo set. Adesso vogliamo chiudere la stagione alla grande perché per molte di noi è l’ultimo anno con questo gruppo". Spavalda Beatrice Parrocchiale: "Ma quali brividi? Siamo le migliori a livello regionale e lo abbiamo dimostrato ancora. Però c’è ancora qualcosa da perfezionare e dobbiamo fare meglio per vincere lo scudetto". Conferma Franca Bardelli: "Abbiamo avuto qualche momento di calo, però ci siamo riprese al momento giusto. Ci sono delle piccole lacune da colmare. Sulle finali nazionali non mi sbilancio…". Contento a metà Matteo Lucchini: "Brucia essere arrivati a un passo dalla rimonta e non averla mai completata, ma sinceramente la prestazione è andata oltre le mie aspettative: pensavo avessimo bruciato tutte le nostre energie in semifinale. La finale di oggi ha confermato che abbiamo una panchina competitiva e mi ha dato buone sensazioni in vista di Gorizia".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2013
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