Vitucci: “Quando non facciamo canestro ci pensa il pubblico”

Il coach della Cimberio è soddisfatto della doppia prova anche se ammonisce: «Dobbiamo migliorare nelle piccole cose. Stasera abbiamo sbagliato 8 liberi, troppi». Mazzon coach di Venezia contesta, i due tecnici fischiati a Marconato

Frank Vitucci ha messo un po’ di fieno nella cascina dei playoff. Si è aggiudicato il primo pacchetto di due partite con Venezia e martedì lo aspetta gara tre a Mestre. «Fare un altro passo avanti era importante – dice il coach della Cimberio -. Due vittorie consecutive in casa è un buon inizio. Oggi è stata una partita strana: il fatto di essere partiti forte ha fatto sì che loro rientrassero alla fine del secondo quarto. Penso però che si sia vinto con merito, perché, a parte un loro vantaggio flash di tre punti, noi siamo stati sempre avanti. Oggi abbiamo lavorato meglio a rimbalzo ma abbiamo sbagliato 8 tiri liberi. Insomma, ci sono tante piccole cose da migliorare, sto parlando di piccoli aggiustamenti, non di grandi cose. Noi possiamo giocare un po’ meglio di stasera, bisogna dire però che quando non facciamo canestro ci pensa il pubblico del Palawhirlpool. Adesso andiamo a Mestre con fiducia»

Andrea Mazzon, coach di Venezia, è nervoso. «Oggi abbiamo giocato meglio di gara uno, ma abbiamo commesso alcuni errori che alla fine paghi: un paio di tiri da tre concessi, un paio di rimbalzi, due tre stop difensivi che non abbiamo eseguito e se concedi a loro di tirare da tre coi piedi per terra, loro non perdonano». 

La polemica sui due falli tecnici fischiati a Denis Marconato sarà destinata a rinfocolarsi: «È la prima volta che prende un tecnico in carriera – sottolinea Mazzon – e parliamo di uno che ha vinto sei scudetti in carriera. Non mi pronuncio, voglio rivedere quelle azioni anche perché uno dei tre arbitri lo avremo ancora a Mestre. Ritorniamo a casa e ci vediamo martedì. Pensiamo ai nostri errori e a riaprire la serie».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2013
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