Addio vecchio libretto. Arriva il diario “tuttofare”

Consegnato agli alunni di Gazzada, Morazzone, Buguggiate e Cunardo "Tienimi d'occhio" il diario che da quest'anno diventerà "strumento ufficiale" perché sostituisce il libretto con le comunicazioni scuola-famiglia

 Addio al vecchio libretto. L’incubo di tanti studenti indisciplinati non si materializzerà più per i ragazzi degli istituti comprensivi di Gazzada Schianno, Buguggiate, Morazzone e Cunardo. Per le giustificazioni, le note e i voti il dirigente scolastico Sabino Famiglietti (d’accordo con i consigli d’istituto) ha deciso di abbandonare il vecchio sistema e integrare la parte “ufficiale” con il diario “Tienimi d’occhio” che già da quattro anni la scuola regala agli alunni. Non più due strumenti, ma uno solo, con uno spazio dedicato alle comunicazioni con le famiglie e il resto riservato agli appuntamenti degli studenti.
Certo, verrà a mancare uno spazio di sfogo per tanti indispensabile, al quale consegnare i propri segreti, le passioni sportive, gli amori: queste cose potranno essere sviscerate in altri spazi, dato che il diario/libretto verrà visto e consultato spesso da genitori e insegnanti, troppo spesso per permettere loro di scoprire chi è la compagna o il compagno amato, quelli antipatici, le foto di attori e attrici, calciatori e veline.
“Tienimi d’occhio” è stato consegnato agli alunni dalle seconde in su: per la scuola ci sarà un aggravio di costi rispetto al passato, coperto solo in parte dai contributi “volontari” chiesti ai genitori degli alunni (20 euro). «Ho appreso dell’esistenza di questo strumento da alcuni colleghi di Saronno anni fa – spiega Famiglietti -. Ho cominciato a distribuirlo agli alunni qualche tempo fa, ora facciamo questo passo ulteriore per renderlo uno strumento ufficiale, unendo diario e libretto in un unico strumento. C’è anche un possibile risparmio per le famiglie che non saranno costrette a comprare un diario ai figli. All’interno di “Tienimi d’occhio” ci sono pubblicità tematiche ed educative e temi adatti ai ragazzi e ai bambini, con una personalizzazione ad hoc per ogni istituto». Vedremo se l’idea piacerà ai genitori, agli insegnanti e soprattutto agli alunni…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 settembre 2013
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